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giovedì 14 febbraio 2019

Posso dirti ?

Tu sei
Infinito

Volo
Ormeggio e
Gioia
La tua
Immagine rimane
Ove campeggia il

Bene, il Bello, il Vero
E canti il
Nostro
E Vostro Amore

venerdì 18 gennaio 2019

Amore

Apro sinossi alla parola amore
la stanza della mente che si schiude
ai miei ricordi di fanciullo ed oltre

or quando nascondendomi ad insidie
mi rifugiavo tra le vesti madri
e poi ancora giovinetto ingenuo

o quasi allievo dell'adulta era
incominciai a respirare il germe
a confermare il senno dell'amore

gli occhi si fermavano ad un tempo
distratti dall'azione di quell'ora
solo un pensiero incalzava ingegno

e sguardo s'incrociava con il suo
col cuore che pulsava  a mille all'ora
mentre nel collo s'ingroppava il fiato

che da sinapsi discendeva in voce
l'amore s'offre ad altre soluzioni
per l'invitante tema temporale

il bene non ha tempo età neppure
non solo intreccia il fiato degli amanti
anche l'amor di mamma verso infanti

 
Copyright © Lorenzo 28.5.10

lunedì 7 gennaio 2019

Epifania

Gennaio si riscopre in veste bianca
nei primi giorni scampoli di festa
già cominciata in ultimo d'annata
fiato di mamme operose e attente

a preparare il pranzo di vigilie
quelle d'un tempo documenti in mano
novene mattutine e luminarie
lucerne tremolanti in filo d'olio

bagnato nel vasetto in terracotta
fatto con mani esperte dal vasaio
nella bottega a plasmar l'argilla

nel vicolo del borgo sempre antico
stretto nelle stradine del paese
lo sguardo all'orizzonte del futuro


Copyright © Lorenzo  6.1.19

mercoledì 2 agosto 2017

Arco antico

Arco antico


Arco d'un tempo in un interno avito
lo specchio d'una pesa basculante
sosta dei carri o di braccianti stanchi
venienti dopo giorno di fatica

da murgia amica e triste forestiera
mandrie ed armenti indotti per i tratti
di sentieri petrosi e assai sconnessi
andirivieni fra regioni attigue

di là dall'arco al margine di roccia
un blocco di granito un paracarro
le croci che si levano al dolore

cortei funesti in sosta di cordoglio
già prima di riprendere la via
fra filari di pianti e di cipressi


Copyright © Lorenzo 2.8.17

mercoledì 8 marzo 2017

Otto Marzo

Otto Marzo


I tuoi capelli donna son di brace
di melograno oppure negramaro
potente connessione in costumanza
energica regina sei austera

d'ogni faccenda assunta onnipresente
se io non erro il rosso è il tuo colore
sei tutor mamma artefice completa
guida sicura per i tuoi rampolli

sian essi figli oppure allievi tuoi
quest'è il disegno e il fato t'accomuna
capace audace dunque sempre attenta

ai sogni giusti d'umili persone
grazie per esserci ora in ogni dove
sempre in salita in ogni istituzione


Copyright © Lorenzo 8.3.10

mercoledì 22 febbraio 2017

Nel Silenzio [in terza rima]

un ramo sfiora il cielo


Si sentirebbe del silenzio l'eco
le onde che l'anima trafiggono
verbi non detti uno tsunami bieco

nè coniugati nel tempo d'oltre ozono
e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo assai buono

il solitario male conclamato
di là c'è il cosmo mio che s'allontana
vivo il mio tempo e  testo il mio passato

due figuranti in costumanza sana
una gonna che copre le caviglie
ed il suo uomo con l'aria paesana

un ramo sfiora il cielo in meraviglie
occhi lontani in lacrimate ciglie


Copyright ©  Lorenzo 22.2.17

lunedì 20 febbraio 2017

Nel Silenzio

© Foto di stampa


Se i nostri istanti migliori durassero

supererebbero il Cielo. 

Emily Dickinson



Si sentirebbe l'eco del silenzio
le onde che trafiggono l'anima
uno tsunami di verbi non detti
nè coniugati nel tempo infinito

e stanno stanchi nel cielo stellato
satelliti d'un mondo ch'accarezza
la solitaria mia malinconia
di là c'è il cosmo mio che s'allontana

vivo il mio tempo e  testo i miei ricordi
due figuranti vestiti d'antico
una gonna che copre le caviglie

ed il suo uomo con l'abito in festa
un ramo che sfiora il cielo turchino
occhi lontani col cappello in testa


Copyright ©  Lorenzo 20.2.17

sabato 10 dicembre 2016

Edicola votiva [in terza rima]

onda ed aroma diuturno lavoro

Edicola votiva arco remoto
quivi è impressa l'immagine di Madre
una memoria ed un segno noto

nel borgo pregno d'arcate leggiadre
s'immergono in preghiera i pii passanti
circondano l'icona delle squadre

di residenti per grazie abbondanti
accendono lumini in devozione
alzano infanti in cielo e dolci canti

chiedono a Lei d'avere attenzione
pei giorni tutti della vita loro
un forno emana lo stesso copione

onda ed aroma diuturno lavoro
sale il profumo di pane e pandoro


Copyright © Lorenzo 10.12.16

venerdì 9 dicembre 2016

Edicola votiva

Il pane di dicembre


Edicola votiva arco remoto
quivi è impressa l'immagine di Madre
un segno di memoria tramandata
negli archi tutti dell'antico borgo

s'immergono in preghiera i pii passanti
circondano l'icona i residenti
in via vetusta per cercare grazie
accendono lumini in devozione

alzano infanti in cielo a protezione
chiedono a Lei d'essere compagna
pei giorni tutti della vita loro

un'onda emana profumo di pane
un forno a legna invade dei sapori
fragranze di vivande decembrine


Copyright © Lorenzo 16.1.08

mercoledì 7 dicembre 2016

In vetro [in terza rima]

schiocca calabrese di fichi secchi _ fonte wikipedia


Promessa mantenuta al tempo giusto
d'accomodare in vetro i dolci frutti
al sole dell'estate per il gusto

sull'albero e nei canestri asciutti
schiacciati in giunchi piani fra le dita
per rendere gustosi i semi tutti

una bontà di dolce custodita
rimessi in fila nella teglia in forno
foglia d'alloro in mezzo garantita

come un trionfo per gli eroi d'un giorno
e lentamente a crogiolare al fuoco
caramellati poi al vapoforno

nulla è compiuto ancora e pressappoco
imprigionati in trappola di vetro
a strati e in mezzo nel mieloso gioco

si pone una nocciola cotta indietro
in precedente intingolo nel forno
sembra un bouquet d'aroma e qualcos'altro

con pezzi di fondente tutt'intorno
so che vi giunge un piccolo riflesso
qui ora nel palato e nel contorno

d'assaporare il liquoroso adesso
intingolo di fichi saporiti
e prima di coprire con successo

s'innaffia i frutti in nettare di viti
del più pregiato secco aperitivo
fichi congiunti a miele e poi serviti

quando s'aprono in giorno vocativo
per onorare gli antenati estinti
e ancora il dì natale successivo

sembrano messi in riga e poi dipinti
in fregi decorati e variopinti


Copyright © Lorenzo 7.12.16

venerdì 2 dicembre 2016

Riposo al monte [in terza rima]

Joseph Heike _ Alpeggio _ Opera propria _ Fonte Wikipedia


Quasi la notte al giorno mentre d'alpe
piange la vetta e adombra per saetta
il tempo giornaliero fino oltralpe

la nuvola si stringe e non aspetta
come un pittore tinge verde alfine
si perde il pellegrino in via scorretta

s'ode suonare intanto un canto fine
d'Ave Maria e sgombra ogni pensiero
si desta fresco dal riposo infine

pascoli al tempo d'altopiano austero
si fregiano le mandrie nell'alpeggio
per fare delle stalle un gran mistero

di canestrati perle in largo saggio
di primosale oppure di taleggio

Copyright © Lorenzo 2.12.16

mercoledì 30 novembre 2016

Riposo al monte

s'ode suonare in via canto d'Ave Maria


 Quasi la notte al giorno
d'alpe piange la vetta
s'adombra per saetta
che serra mezzogiorno

la nuvola si stringe
su questo bosco verde
come un pittore tinge
il viaggiator si perde

e mentre cala l'ombra
s'ode suonare in via
canto d'Ave Maria
dal campanil che sgombra

ogni pensiero ombroso
destandosi al riposo

Copyright ©  Lorenzo 19.8.11

domenica 20 novembre 2016

Frantoio

Frantoio d'un tempo _  Fonte Wikipedia

Una lezione tra l'odor fruttato
s'ascolta nel silenzio tradizione
di civiltà nascosta mai rimossa

di gente allora ricca di valori
un caminetto acceso con gli ulivi
dove la vivandiera preparava

una pignatta colma di legumi
or quando crogiolava biondi ceci
si miscelava ricca colazione

acqua di tali buoni cereali
gustosa con il pane e croce d'olio
fresco era ancora in fiscoli pressati

ma cominciamo il nostro viaggio antico
qui ora nel silenzio stanno ferme
le macine di pietra nella vasca

adesso invece è d'uso altra incombenza
ruote in granito e fiscoli impastati
riposti per cilindri a nuovo ciclo

quando nel tempo di raccolta piena
e d'oliarole scure si riempiva
l'attesa fuori sino al far di sera

i traini pieni e carichi di sacchi
erano in fila  ad aspettare il turno
di pesa delle olive già raccolte

nella giornata cominciata all'alba
duro lavoro in campi di contrada
intorno il borgo respirava intanto

il mese di dicembre e preparava
l'aria di festa nell'arcaica piazza
basole in pietra pregne della storia

di contadini curvi per fatica
la zappa in spalla ad equilibrare
spina dorsale in illusione vana

vendevano le braccia ai compratori
all'imbrunire in largo presso porta
colma d'odore di miseria e terra

intanto i lumi accesi sotto gli archi
alzavano devoti una preghiera
dolce patrona di città d'ulivo

 
Copyright © Lorenzo 20.2.11

martedì 15 novembre 2016

Luce dello Spirito [endecasillabi]

sto bene qui


La scossa che collega le mie Vie
mi scorre dentro e mi dona vita
pensieri s'accavallano a pensieri
riflessione m'avvolge di speranza

inclinazione e ludica ragione
nel tempo e nello spazio queste idee
mi sembra un gioco meta illuminato
ed altra spiegazione non mi stringe

declino cognitivo non conosce
anzi l'allena e subito l'affina
e confessione faccio di star bene
sto bene qui con Voi e vi conosco

conosco i vostri volti immaginando
dolci sorrisi ed occhi cristallini
benessere che stimola l'azione
senza malignità nè sorte ria

a buon intenditor chiosa il proverbio
antico come il mondo sottoscrivo
qui ora come allora sani intenti
meditazione impongo a connessioni

tempesta di pensieri assai sereni
depongo la mia mente sul respiro
del tempo Voi sapete cosa intendo
dottrina di poesia qui m'avvolge


Copyright © Lorenzo 14.11.16

sabato 12 novembre 2016

Anima

i frutti d'oliarole dei miei anni


A ben guardare immagine d'ulivo
il fusto a nodi carico d'anelli
nell'anima del tronco fino a pelle
ritrovo stesse drupe che nel tempo

sono cresciute al salto di stagioni
sole di murgia e sale di marina
soffiati al freddo vento di maestro
quando le spume sopra spire d'onde

pochi passi da questo campicello
anime verdi oppure nero verdi
i frutti d'oliarole dei miei anni

ancora poco per passare i giorni
ai piedi di questi alberi fecondi
e ricordare i riti dell'autunno


Copyright © Lorenzo 13.10.11

giovedì 10 novembre 2016

Acquerello di paesaggio

Gesuino Curreli tecnica mista su faesite 


Un acquerello che d'altura parla
di case un pugno mi ricorda un luogo
che frequentavo il dì di festa antica
quando ragazzo molti lustri indietro

alle pendici della murgia amica
si concedeva un attimo e preghiera
alle fatiche di famiglie care
un buon curato a celebrare messa

nella chiesetta lì posta a presidio
tutti vigneti intorno per raccolto
fattura del buon nettare divino
rosato e bianco o vitigni neri

che danno vino ancora a san martino
una vasca con fontanella in testa
acqua e sapone gratina di legno
su cui la mano della giovinetta

lavava i panni sporchi di sudore
cotti dal sole di giornata afosa
di contadini intenti a faticare
la terra intorno al segno di confini

muretti a secco pietre ben squadrate
e poste come altezza alle ginocchia
e nella fuga un ciuffo di gramigna
che il tempo di stagioni riponeva

come collante fra fessure e muschio
e quelle case narrano le storie
segreti e sacrifici d'ogni giorno
le nascite d'infanti poi scampati

quando da adulti avvinti dai sogni
vanno guardando incanto d'orizzonte
riposto sotto il cielo di quel borgo
dove la vita scorre come un tempo

un filo di cotone attorcigliato
distesi i panni freschi di bucato


Copyright © Lorenzo 10.11.16

mercoledì 9 novembre 2016

Diversamente [in terza rima]

profumo d'un fiore


D'integrazione esempio offre natura
servita in piatto unico esaltato
in letto di colori dell'altura

danno speranza in margine adeguato
a maestri d'opposti in divisione
guerre diatribe conflitto acclamato

guardate e comprendete quest'unione
di foglie a cuore simbolo d'amore
di stelle bianche e rosse in comunione

miste di specie profumo d'un fiore
rami legati a ritmo modulare
un codice genetico cantore

di sfumature tanto da abbagliare
mi sembra la bandiera a ben guardare


Copyright © Lorenzo 9.11.11

lunedì 7 novembre 2016

Ricami d'autunno [in terza rima]

Viti d'autunno


Sono ricami ad angoli nascosti
impressi in punto a giorno nell'ordito
d'attenta tessitrice a tutti i costi

intreccia un ornamento assai gradito
per ritrovare spunta sulla vista
e dare un senso d'arte a vecchio rito

la madre premurosa già conquista
a figlia adolescente ora in ascesa
sogni d'età maggiore già prevista

in mezzo poi ricama nell'attesa
campane addosso a lumi ch'ora attinge
mentre l'autunno trova alla discesa

le viti che al tramonto ridipinge
in un abbraccio d'opera che stringe



Copyright © Lorenzo 7.11.16

venerdì 28 ottobre 2016

Damigella [in terza rima]

Campanula alpina


Campanula discorde che s'appoggia 
d'ippocastano al fusto non albina
protetta e solitaria nella pioggia

s'apre squillante e impura sembra alpina
ombra d'ombrello foglie a protezione
corolle chiuse al giorno che declina

quando la notte scende in attuazione
sembra una dama opaca nel giardino
con veste rivoltata in donazione
 
un palco naturale ed argentino
così la damigella veste austera
gonnella nel contrasto in angolino

una ghirlanda verde salottiera
tra suoni e note d'una capinera


Copyright © Lorenzo 28.10.16

giovedì 27 ottobre 2016

Damigella [in sonetto]

Alba


Campanula diversa che s'appoggia
d'ippocastano al fusto tutta albina
protetta e solitaria a stelo ritto
s'apre squillante e pura a mezzo sole

ombra d'ombrello foglie a protezione
corolle che si chiudono al tramonto
quando la notte scende nell'ambiente
sembra una dama bianca nel giardino

con veste rivoltata a ballerina
in palco naturale umida scena
così la damigella veste austera

gonnella tutta bianca risplendente
una ghirlanda verde tutt'intorno
pinnate nervature ed appuntite


Copyright © Lorenzo 27.10.16