Visualizzazione post con etichetta Concerto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Concerto. Mostra tutti i post

sabato 24 dicembre 2016

Natale

cera della regina

Giorno di festa
un riccio al muschio in testa
un pò di rosso

cera della regina
con i lumini accesi


Copyright © Lorenzo 24.12.16

venerdì 2 dicembre 2016

Riposo al monte [in terza rima]

Joseph Heike _ Alpeggio _ Opera propria _ Fonte Wikipedia


Quasi la notte al giorno mentre d'alpe
piange la vetta e adombra per saetta
il tempo giornaliero fino oltralpe

la nuvola si stringe e non aspetta
come un pittore tinge verde alfine
si perde il pellegrino in via scorretta

s'ode suonare intanto un canto fine
d'Ave Maria e sgombra ogni pensiero
si desta fresco dal riposo infine

pascoli al tempo d'altopiano austero
si fregiano le mandrie nell'alpeggio
per fare delle stalle un gran mistero

di canestrati perle in largo saggio
di primosale oppure di taleggio

Copyright © Lorenzo 2.12.16

giovedì 20 ottobre 2016

Sedia [in terza rima]

Concerto_Fonte Wikipedia


Benedetto colui che l'ha inventata
sedia di paglia oppure di legname
sulla soglia e in quella serata

in ogni estate come per esame
ci si sedeva con la luna nuova
magari in cerchio assieme alle madame

per raccontare fatti per riprova
in su la strada all'alba quando il mulo
andava nel silenzio per via nuova

nei campi per concludere col gelo
raccolto o nelle sere in piazza antica
lì dove c'era il teatro e non solo

attorno al fuoco di vigilia amica
ai margini d'inverno di quegli anni
quando spettava le feste in rubrica

e del forno fragranza assieme agli inni
anziani trapassati col pastrano
e imbacuccati suonavano i nonni

ognuno con strumento nella mano
mandolino chitarra e clarinetto
frattanto al fuoco cuocevano piano

pignatte di legumi al caminetto
due pomodori serbati in stagione
alloro e olio riposto in stipetto

la storia d'ogni anno è tradizione
rinnova le memoria e cognizione



Copyright © Lorenzo 20.10.16

martedì 18 ottobre 2016

Archi e nodi [passando qui e ora da stagioni di poesia]



Questa è l'ultima prima di sognare
immense praterie e spighe d'oro
per essere presente alla mia terra
guardo gli ulivi o un albero soltanto

nodoso per natura ed archi tesi
s'inerpica nel cielo ricco e vecchio
per la gioia d'offrire al suo fattore
l'umore suo poesia d'autunno

ma il sogno di quest'uomo non s'infrange
vedendo in fondo al tino il volto suo
affaticato eppure sorridente

ricordo negli annali stesso giogo
e la fatica iniziata a marzo
quando i germogli pendono dai rami



Copyright © Lorenzo 18.10.16

lunedì 17 ottobre 2016

Archi e nodi



E questa è l'ultima
prima di sognare
immense praterie

spighe dorate
o essere presente
alla mia terra

un albero d'ulivo
nodoso per natura
ed archi tesi

s'inerpica nel cielo
carico per l'età
e per la gioia

d'offrire
al suo fattore
l'umore suo

ma il sogno
di quest'uomo
non s'infrange

vedendo in fondo
al tino
il volto suo

Copyright ©  riproposta  Lorenzo 6.11.06

venerdì 14 ottobre 2016

Fonte sovrana [Tema d'autunno]

Tema d'autunno

Fonte sovrana nel silvano luogo
scorre felice a dissetar le genti
in fresca altura ed ottobrina festa
nei boschi intorno profumo di funghi

mentre dai rami pendono castagne
chiuse nei ricci amari a protezione
son frutti colorati di marrone
in tipica natura di bilancia

a sera in viso freddo dell'altura
nel corso in festa fra le braci accese
e sulle mani ardenti caldarroste

per riscaldar le membra attanagliate
dal gelo che s'infrange nelle vene
colmi i panieri di funghi porcini


Copyright © Lorenzo 25.10.08

giovedì 24 marzo 2016

Binari



Un giorno era minuscola stazione
vissuto nell'infanzia quel trenino
ridotto scartamento sedie in terza
andava su per giù nella sua rotta

da mare a mare si sfiorava il colle
di terra brulla e di salmastra arietta
brezza leggera si stampava in volti
storie diverse seco trasportava

visi distesi la mattina presto
tirati invece nel ritorno a sera
ora non corre più nella mia terra

nella memoria il luogo é conservato
custode odierno d'anime gioiose
amore per sapienza e conoscenza


Copyright © Lorenzo  27.2.08

venerdì 18 marzo 2016

Dal ponte



Dal ponte s'ode schiamazzar d'infanti
conduce al centro antico dalla strada
oltre la porta avanti su in salita
s'affaccia in cima una piazzetta antica

c'era una volta il tempio d'una dea
più avanti scale di vetusta chiesa
ricordo i tempi andati di bambino
quando a dicembre orava la novena

per contemplare in alba un bel presepe
aria di festa tutt'intorno intrisa
giovane coppia col cuore contento

nel primo albore qui sopraggiungeva
prima di ritornare al proprio ufficio
di pane aroma caldo si sentiva


Copyright © Lorenzo 13.4.08

mercoledì 16 marzo 2016

Torre



Torre imbiancata come ai tempi antichi
in veste nuova l'hanno riproposta
per rintracciare il mondo della vita
e fondamenta sue scoperchiare

sorta d'anfiteatro per difesa
quest'era un tempo vita medievale
d'un borgo cinto entro mura amiche
e tutt'intorno ulivi sempre verdi

s'erge la torre verso la distesa
un tempo s'osservava l'orizzonte
scrutavano i pericoli del mare

lontano cinque miglia dalla cinta
sguardi rassicuranti per presenti
segnati d'umiltà e gran fatica


Copyright © Lorenzo 17.4.08

domenica 13 marzo 2016

Le Lodi [Alla Mia Fonte]

La Mia Fonte

Quei rintocchi a volte cambiano il tono
alla mattina chiamano alle lodi
cantano gloria per cercar ristoro
prima dell'incombenze giornaliere

all'ora media suona ave maria
canta la gloria della madre santa
prima di sollevare la fatica
e ritrovarsi intorno al desco amico

vela di pietra custodisce il bronzo
che chiama alla compieta della sera
e ringraziar pei doni di giornata

dopo il tramonto i tocchi alle due ore 
le porte chiuse nei segreti propri
pensieri fissi su orizzonti aperti


Copyright © Lorenzo 10.5.08

sabato 12 marzo 2016

Piazza d'un tempo / in terza rima

La stessa antica piazza


In piazza di mattino pensierosi
cercano ansiosi il comprator di braccia
e andare alla fatica speranzosi

di dare un po' di pane alla bisaccia
in fila stanno i prestatori oziosi
voglia del caporale audace faccia

ora qui vaglia agricoli preziosi
per eseguire stessa melodia
suonata il giorno prima coraggiosi

raggiungono la vigna a suon di braccia
arano i solchi lacrimati in brina
trovando il pane che la fame scaccia

mentr'elio scalda già la mia collina
di gocce di sudor fronte fucina


Copyright © foto di stampa Lorenzo 12.3.16

mercoledì 29 aprile 2015

Incanti [d'anni trenta] / in terza rima

© Lorenzo

Intorno a me i quadri del mio tempo
frammenti d'una vita secolare
in bianco e nero foto d'anzitempo

riprese di progenie d'affiancare
un gruppo di famiglia in un interno
infanti e giovinetti d'educare

fanno corona nel ricordo eterno
anime andate ancora qui presenti
a raccontare storia nell'inverno

attorno al fuoco sguardi tra parenti
guardano in basso eppure sempre grati
d'esser ricordati dai viventi

memori essi degli estinti amati
e dei racconti appresi e mai scordati


Copyright © Lorenzo 29.4.15

lunedì 16 marzo 2015

Amore eterno / in terza rima

© Lorenzo

D'amor si muore e poi risorge ancora
quando la volontà trafigge il muro
d'indifferenza e d'attrazione allora

mille paure e incomprensioni oscuro
così si scioglie lacrima felice
allor che amore ascolta il mio futuro

sfogliando margherita che al cuor dice
mentre teoremi volti al volto amato
corrono incontro al punto bisettrice

d'iperuranio dove il tempo avviato
si fa eterno amor ch'ora non teme
trame d'infedeltà o non trovato

d'amor ti prende in spire quelle estreme
e l'anima ci trova in acque assieme


Copyright © Lorenzo 16.3.15

lunedì 5 dicembre 2011

Concerto



Oltre la soglia di speranze attese
e realizzate lungo quel cammino
sognato e disegnato nel concerto
degli anni in divenire sempre innanzi

si torna spesso lungo quel sentiero
a meditare sui passi or lontani
fare riflessi brevi sui trascorsi
correggere gli errori già deposti

nella coscienza ahimè d'introspezione
non è più tempo ormai di correzione
i tratti rossi in numero maggiore

di quelli azzurri ben evidenziati
per ricordare l'esperienza fatta
a chi rimane erede dei miei anni



Copyright © foto mia Lorenzo 5.12.11