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venerdì 11 gennaio 2019

Gennaio

Primo di dodici ammessi in annuario
appena in cielo sbocciano artifici
di fiori scoppiettanti e bruciacchiati
poi si riprende il solito refrain

vita di sempre fatta di fatiche
nei campi la raccolta già finita
ridotta a mala pena per passato
di gelo infausto in giorni della merla

quando i virgulti vogliono il calore
mentre soppressi e ahimè sorpresi
da sofferenza gelida nel cuore

ed ora ricomposti alla bisogna
in archi fatti ad arte dall'agrario
per legna ardente e pianta sorridente


Copyright © Lorenzo  11.1.19

mercoledì 16 novembre 2016

Luce dello Spirito [in terza rima]

ascolto il vento


La scossa che collega le mie Vie
mi scorre dentro e mi dona vita
pensieri negli incroci d'armonie

riflessione m'avvolge concepita
inclinazione e ludica ragione
nel tempo e nello spazio definita

mi sembra un gioco in accettazione
ed altra spiegazione non mi stringe
declino cognitivo non dispone

anzi l'allena e subito mi spinge
e confessione faccio di star bene
sto bene in luogo che non mi respinge

conosco i vostri volti dunque orbene
dolci sorrisi ed occhi cristallini
benessere che stimola e mantiene

l'esserci in comunione e sorti affini
a buon intenditor chiosa il proverbio
antico come il mondo nei cammini

qui ora come allora io m'atteggio
meditazione impongo a connessione
tempesta di pensieri in buon esempio

depongo la mia mente in affezione
del respiro del tempo questo intendo
dottrina di poesia in attrazione

nella sterrata silenzio volendo
ascolto il vento su pietre sedendo


Copyright © Lorenzo 16.11.16

domenica 13 novembre 2016

Anima [in terza rima]

i frutti d'oliarole 


A ben guardare immagine d'ulivo
il fusto a nodi carico d'anelli
nell'anima del tronco sempre attivo

ritrovo stesse drupe dei gioielli
sono cresciute al salto di natura
sole di murgia e sale son fratelli

soffio di maestrale con freddura
quando le spume sopra spire d'onde
pochi passi da questa creatura

anime nero verdi fra le fronde
i frutti d'oliarole dei miei anni
ancora poco per riempir le sponde

ai piedi di questi alberi dei panni
e ricordare i riti fra gli affanni


Copyright © Lorenzo 13.11.11

sabato 12 novembre 2016

Anima

i frutti d'oliarole dei miei anni


A ben guardare immagine d'ulivo
il fusto a nodi carico d'anelli
nell'anima del tronco fino a pelle
ritrovo stesse drupe che nel tempo

sono cresciute al salto di stagioni
sole di murgia e sale di marina
soffiati al freddo vento di maestro
quando le spume sopra spire d'onde

pochi passi da questo campicello
anime verdi oppure nero verdi
i frutti d'oliarole dei miei anni

ancora poco per passare i giorni
ai piedi di questi alberi fecondi
e ricordare i riti dell'autunno


Copyright © Lorenzo 13.10.11

mercoledì 19 ottobre 2016

Archi e nodi in terza rima [passando da stagioni di poesia]




Questa è l'ultima prima di sognare
immense praterie e spighe d'oro
alla mia terra adopro presenziare

guardo gli ulivi e un albero assaporo
nodoso per natura ed archi tesi
s'inerpica nel cielo nel pianoro

per la gioia d'offrire i frutti accesi
al suo fattore poesia d'autunno
ma i sogni di quest'uomo sono attesi

vedendo in fondo al tino il suo affanno
e il volto affaticato e sorridente
ricordo negli annali stesso accenno

con la fatica dura e assai paziente
dacché i germogli splendono a levante



Copyright © Lorenzo 19.10.16

lunedì 17 ottobre 2016

Archi e nodi



E questa è l'ultima
prima di sognare
immense praterie

spighe dorate
o essere presente
alla mia terra

un albero d'ulivo
nodoso per natura
ed archi tesi

s'inerpica nel cielo
carico per l'età
e per la gioia

d'offrire
al suo fattore
l'umore suo

ma il sogno
di quest'uomo
non s'infrange

vedendo in fondo
al tino
il volto suo

Copyright ©  riproposta  Lorenzo 6.11.06

giovedì 16 aprile 2015

Raccolta

©  Lorenzo

La cenere nasconde la ricchezza
d'antichi contadini la certezza
nei campi invasi dalla nebbiolina
si raccoglieva l'oro di stagione

tanto ad un tratto il fuoco s'accendeva
fasci di frasche verdi degli ulivi
bruciavano così nel denso fumo
sotto le braci delle drupe un pugno

per riscaldar le membra infreddolite
d'uomini spenti da travaglio duro
qual araba fenice risvegliava

nuovo vigore dal calor del fuoco
aspra fatica in campi degli ulivi
poteva continuare nell'incanto


[Endecasillabi in versi sciolti]


Copyright ©  riproposta  Lorenzo 16.1.09

venerdì 21 marzo 2014

Terra d'ulivi


 © Lorenzo

Serbano i sassi storie d'anni andati
le pietre poste ai piedi dell'ulivo
sudor di contadini comandati
nel compier rito antico a cuor giulivo

sembrano intrecci i fusti ed abbracciati
nel dispiegarsi uniti al ciel votivo
sostentamento dei rami argentati
è carico di pace quell'olivo

s'innalza al cielo come una preghiera
le fibre ingiunte quale invocazione
la terra va da murgia alla scogliera

s'allargano quei legni a protezione
il culto odierno come quello ch'era
un carro annuncia un mondo di passione


[Sonetto in rima alternata e incatenata  ABAB_ABAB_CDC_DCD]

Copyright © Lorenzo 8.12.08

venerdì 7 marzo 2014

/ Ignaro commensale ]

                                           © Lorenzo / antica stampa 

Cosa conosce ignoto della strada
della fatica immensa sopportata
dai contadini intenti alla raccolta

s'alzano in fretta per scaldare il giorno
per riempire i sacchi delle olive
rimesse a mani nude e infreddolite

gli spasimi nell'anno sopportati
per rimandare indietro quei malanni
insidie grandi tramano le drupe

appese ancora a lance verdeggianti
se vincono i batteri cambia il gusto
muta il sapore in frutto delicato

eppur l'ignaro non conosce il danno
che reca a ricompensa dell'annata
cosa ne sa il commensale ignaro

di scale a pioli o sacchi da comporre
di uomini che scalano le chiome
di donne intente a rovistar le zolle

in terra chine a scavezzar la schiena
nulla va perso di quei dolci frutti
e ritornare a sera fra le mura

cosa ne sa ..il commensale ignaro ..
dell'opera disposta e sopportata
per ricavare l'olio per l'annata

/con l'equilibrio instabile di scale
i piedi fissi all'umido terriccio
la testa in alto ai venti delle fronde

basta un sussulto un alito maestro
si sposta verso terra quella scala
angolo acuto chiuso nel dolore

si contano a decine gli scalini
che fanno per salire i contadini/


Copyright © Lorenzo 15.10.11



I versi ultimi tra / ... /

sono del qui e ora 7.3.14

lunedì 7 ottobre 2013

delle Radici

                                                            © Lorenzo

Una radice d'albero d'ulivo
esausta dopo annate e buoni frutti
ora strappata dalla terra madre
raccontami degli anni tuoi passati

quando sfidavi il tempo con coraggio
il vento la tempesta il fuoco acceso
il sole che spaccava la tua casa
le pietre stanche alla tua dimora

il campo con quell'ombra d'un ombrello
che offivi al contadino in riflessione
seduto a consumar pasto frugale
olive e pane chiuso in fazzoletto

hai terminato adesso il passo annoso
serbando avvinta una memoria antica
un frammento di terra fatta a stella
strappata a madre ch'ombra ti copriva

insieme a quei rametti esposti al sole
qui pronti a crogiolar il desco scarno
il focolare d'una casa amica
e simile a radice strapazzata

ospiti suoi hanno mutato terra
solcando il mare a sfida dei suoi flutti
senza smarrire intrecci di radici
cercardo di trovare nuovi frutti


Copyright © Lorenzo 7.10.13

lunedì 30 gennaio 2012

Frasche d'oliarole .. ieri



Sui libri in biblioteca le ricerche
i compiti da fare per la scuola
ampliare la scoperta troppo esigua
manuali nell'elenco d'editore
allora cosa faccio per scoprire

s'accende il campanello nella mente
voglio sapere il mondo sconosciuto
e mai vissuto ai tempi d'istituto
oh mamma quei progetti e macchinari
dico la verità non li sopporto

un tempo con la mente imprigionata
decidere signori non poteva
colui che in mente aveva altre d'idee
così per competenza in territorio
c'era soltanto un tipo d'istruzione

per chi doveva mettere in paniere
vita d'azienda il timbro al cartellino
le idee eccelse solo ripiegate
in fazzoletti da spiegare un giorno
così cosa t'invento nel bel mezzo

di vita familiare una mattina
apro la porta a ciò che non sapevo
e indovinate un po' cosa mancava
filosofia l'arte di pensare
a more a privativo costumare

amore del sapere e conoscenza
essere esserci in nessi di ragione
categoriale e precategoriale
crescono al tempo frasche d'oliarole
come dai fogli apprendo le parole


Copyright © riproposta Lorenzo  15.5.11