martedì 31 gennaio 2012
Cespuglio di ginestra
E di ginestra odora quel cespuglio
riposto in luogo fronte ad una chiesa
quasi a scusarsi l'umile fanciulla
quando nell'orto la scuoteva il vento
e disturbava mistica preghiera
splende la piazza a quei dorati raggi
giardino a lato d'una cappellina
a ricordare quell'ore ancor tristi
più luminose che ricordi terra
memoria della strada di passione
ultimo monte in cui s'eleva croce
come ginestra in fiori profumati
sorge da fiamme ardenti quando brucia
così può l'uomo sorgere d'affanni
Copyright © riproposta Lorenzo 9.5.11
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lunedì 30 gennaio 2012
Frasche d'oliarole .. ieri
Sui libri in biblioteca le ricerche
i compiti da fare per la scuola
ampliare la scoperta troppo esigua
manuali nell'elenco d'editore
allora cosa faccio per scoprire
s'accende il campanello nella mente
voglio sapere il mondo sconosciuto
e mai vissuto ai tempi d'istituto
oh mamma quei progetti e macchinari
dico la verità non li sopporto
un tempo con la mente imprigionata
decidere signori non poteva
colui che in mente aveva altre d'idee
così per competenza in territorio
c'era soltanto un tipo d'istruzione
per chi doveva mettere in paniere
vita d'azienda il timbro al cartellino
le idee eccelse solo ripiegate
in fazzoletti da spiegare un giorno
così cosa t'invento nel bel mezzo
di vita familiare una mattina
apro la porta a ciò che non sapevo
e indovinate un po' cosa mancava
filosofia l'arte di pensare
a more a privativo costumare
amore del sapere e conoscenza
essere esserci in nessi di ragione
categoriale e precategoriale
crescono al tempo frasche d'oliarole
come dai fogli apprendo le parole
Copyright © riproposta Lorenzo 15.5.11
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domenica 29 gennaio 2012
Gelo nel cuore
Copyright © foto di Massimo Verrina tutti i diritti riservati
Massimo aiuto in ghiaccio di stagione
nel tema imposto assolve l'incombenza
nell'osservare la natura bianca
un rivo che si ferma tra le sponde
acqua corrente frena la sua corsa
in riverenza del sovrano inverno
vuole guardare ancora le montagne
al tempo che termometro riprenda
lo sguardo verso l'alto delle cime
anche se adesso bianca coltre appare
un po' inspessita in angolo ponente
forse davvero incontro disinganno
aridi sterpi come il cuor dell'uomo
indifferente in mezzo a tanto gelo
Copyright © foto di Massimo versi di Lorenzo 29.1.12
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sabato 28 gennaio 2012
Camino
Ora si dice in angolo cottura
il posto che s'addice alla cucina
pasto veloce ognuno per suo conto
ci sono ahimè gli spizzico spediti
o gli emmedi all'angolo di strada
un tempo invece un panno a ricoprire
camino in cotto intriso di calore
del fuocherello che brillava al centro
e non soltanto ed anche dell'amore
di mamme accorte a spianar con mano
pasta di grano per sottile stelo
formando le orecchiette con l'incavo
oppure mani calde per plasmare
panetti tondi con le croci al centro
coperti prima col calor di panno
e poi rimessi in forno di quartiere
quanta passione riponeva mamma
in quel lavoro per la dolce manna
Copyright © Lorenzo 28.1.12
venerdì 27 gennaio 2012
Due cuori
All’episodio prendono parte Levi e Jean,
il pikolo della baracca,
mentre si stanno dirigendo velocemente
per mettersi in fila per avere la loro razione di zuppa.
…Il canto di Ulisse.
Chissà come e perché mi è venuto in mente
Jean è attentissimo,
ed io comincio, lento e accurato:
…Quando mi apparve una montagna, bruna
Per la distanza, e parvemi alta tanto
Che mai veduta non ne avevo alcuna.
(Dante, Inferno, - Canto Ventesimosesto vv. 133 e segg.)
Sì, sì, “alta tanto”, non “molto alta”,
[...]
E le montagne, quando si vedono di lontano…
le montagne…oh Pikolo, Pikolo, di’ qualcosa,
parla, non lasciarmi pensare alle mie montagne,
che comparivano nel bruno della sera
quando tornavo in treno da Milano a Torino!
[...]
(Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi,
Torino, 1976, pp. 100 - 103)
E mentre il treno scorre la pianura
quattr'alberi si toccano in contrasto
ferma un istante immagine negli occhi
vedo due cuori e in mezzo le montagne
lontane ora distanti dalla vista
e straziano memorie di ragione
ancora il grande a insaporire il cielo
del sangue che mi stinge dentro al petto
non torturarmi ancora del passato
vediamo jean d'indurre ora nel porto
la fila disperata per il quando
quando verrà il tempo del ritorno
sorte segnata a pochi fortunati
i molti invece a rinsecchir quei rami
col fumo di fornaci refrattarie
deserti ardenti d'anime costrette
parlami adesso per cambiar in mente
il corso dell'istante che mi prende
adesso il quando buca i miei ricordi
il disinganno che s'annida al petto
d'istante il quando è piccolo frammento
ora c'è il nulla intorno al mio tormento
Copyright © riproposta Lorenzo 14.4.11
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giovedì 26 gennaio 2012
Finestra [di Poesia]
Vedrai fiorire terre piene di magia
e io sarò la chioma d'albero più alta
per darti frescura e riparo.
Alda Merini
E' l'ultimo frammento d'un percorso
fatto d'amore in seno di poesia
cinti i miei fianchi per maestra via
contemplo in devozione tutto il corso
di splendida finestra che si schiude
come l'ingresso di murgiano vano
si passa un po' a tentoni ci s'illude
di stringere i poeti nell'invano
entra e vedrai in loco scorgi un mondo
un universo fatto di magia
ti prende e ti costringe in girotondo
entrando scorgerai stella cometa
e l'albero ch'è posto a sentinella
sarà il principio d'una ambita meta
Copyright © riproposta Lorenzo 3.4.11
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mercoledì 25 gennaio 2012
Colloquio
Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna
Alda Merini
Non s'è mai spento quel falò mia musa
riflessione m'impone mente e cuore
sui segni che lasciasti a testimone
ed in silenzio riverente guardo
la fiamma in verità tuttora accesa
nel cuore di coloro che in ricordo
soffiano sulle braci ricoperte
cercando invano il velo dell'oblio
nel fuoco ardente della tua memoria
noi sognatori qui ricominciamo
dai versi che s'innalzano perenni
scolpiti in pietra conservata in cuore
noi siamo qui nelle tue notti al lume
della luna che in silloge cantasti
Copyright © Lorenzo 25.3.11
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martedì 24 gennaio 2012
Un poco d'allegria
L'uso del caminetto un po' magia
ed ora si son persi quei valori
della famiglia unita del passato
legna d'ulivo coi rametti al taglio
potati dopo l'olio dell'annata
per dare ai tronchi della vita nuova
ma riprendendo quel discorso andato
un tempo riscaldava la cucina
intendo il vano caldo della casa
ove la mamma accendeva il fuoco
e vi poneva un treppiedi ritto
che sosteneva la caldaia in rame
affumicata fuori ma all'interno
protetta da un filino di stagnola
mastro giovanni nella sua fucina
con mano di maestro provvedeva
a renderla per l'uso della mensa
ora mi spiego meglio nell'intesa
acqua che bolle al calor di fiamma
e subito spaghetti da lessare
un po' di sale per sapore aggiunto
un piatto pronto con sughetto a parte
tre pomodori un po' d'odore preso
da verde base frutto di stagione
e dalla madre un tocco di magia
per dare alla famiglia l'allegria
Copyright © Lorenzo 24.1.12
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Un poco d'allegria
lunedì 23 gennaio 2012
Silenzio
E col silenzio attingo la mia mente
tutto è scontato scritto nel papiro
del mio proclama verticale in basso
in mie radici affonda il mio pensiero
quando s’inebria essenza silenziosa
bassi i miei occhi rughe pensierose
partono da lontano i miei riflessi
dal mondo della vita dai trascorsi
quand’ ero immerso in grembo genitrice
d’allora contemplavo la sua luce
lampada accesa a generar pensieri
non era vuoto allora il mio silenzio
né mi pesava il germe che cresceva
la musa ispiratrice mi prendeva
momenti pieni avvolti nella quiete
abito dolce cinto nel dolore
questo frammento d’un lungo segmento
poche le gioie infatti d'esistenza
allora mi crogiolo nel mio germe
spirito fisso posto in alte vette
piegato intanto nell’ispirazione
così m’aggrappo in essa e mi consolo
con musa di poesia resto solo
Copyright © riproposta Lorenzo 17.1.11
domenica 22 gennaio 2012
A cielo aperto
E' vicino al fuoco il luogo più bello
quando d'inverno impazza biancaneve
la fata di montagna che si copre
di candidi vestiti e col grembiule
prepara il fuoco con le braci ardenti
per mettere camino in movimento
una pignatta di fagioli accanto
intorno stanno tutti in semicerchio
a raccontarsi quegli accadimenti
d'anni passati mentre i bimbi intenti
ad ascoltare e ritenere a mente
buone novelle e nonni l'esperienza
un tempo il tetto stava a cielo aperto
questo ricordo io ed oggi ancora
il fuoco nelle piazze di borgata
in giorni stabiliti dell'annata
rituale economia alle famiglie
strette da povertà e dal bisogno
di provvedere al desco di domani
accanto al fuoco due o tre pignatte
un mandolino un clarinetto acceso
a spandere le note melodiose
di canti che ricordano emigranti
santa lucia nostalgia lontana
mentre i tizzoni consumati al tempo
continuano funzione nelle case
di povere famiglie del quartiere
posti a tacere in veggio per stirare
Copyright © foto d'un tempo Lorenzo 22.1.12
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sabato 21 gennaio 2012
Pagliaro
un trullo fatto in pietre levigate
posto in quel campo d'avo di quell'era
ricordo il tempo quand'ero fanciullo
e mi portava in campo zia rosina
donna temprata segnata dal fato
un campicello aveva lì dal borgo
un piccolo quadrato un uliveto
d'ordini ottavi secondo parcella
lungo i muretti a secco coltivava
le rose di selvatici carciofi
nel mezzo del campetto quel pagliaro
ove mio nonno riponeva d'arte
gli attrezzi del mestiere di quel tempo
una zappetta a rassodar la terra
l'accetta per tagliare i rami secchi
ed anche i figli ibridi dei tronchi
succhianti il nutrimento ai nuovi frutti
oppure nei momenti di stanchezza
stendeva sulla paglia le sue membra
per ricordare i sogni rinvenienti
del figlio fante prigioniero al campo
per gloria della patria assai lontana
ora quel luogo non è più un concerto
degli alberi fruttuosi o d'uliveti
zona di residenza e animazione
spiriti impressi nei duri travagli
Copyright © riproposta Lorenzo 10.10.10
venerdì 20 gennaio 2012
Veli
Apprendo gli occhi tuoi ogni momento
nel tempo nello spazio in ogni dove
sulla tua prece in radica di noce
hai per corona i tuoi capelli neri
in treccia scura colta nel tuppetto
le tue pupille splendono immortali
mentre sollevo i veli io t'ammiro
tristezza avvolge il volto tuo sereno
forse tu pensi al tempo tuo rubato
quando la vita piena ti doveva
donare le carezze del tuo sposo
ora tu sei felice sei riunita
s'è ricomposto accanto al tuo sacrario
egli è contento d'esserti vicino
Copyright © riproposta Lorenzo 4.9.10
giovedì 19 gennaio 2012
Luci
Son spente ormai le luci sul sipario
del tempo già passato in giudicato
estinto e nel silenzio coronato
quest'oggi inizia l'ultimo frammento
degli ultimi partenti in giubilato
formati quando il tempio era silenzio
guai a tradire dei progetti attesi
soli per strada per compagna un'ombra
accanto solo un angelo custode
mentre si percorreva senza scorta
il viale che portava sopra il ponte
questa l'acerba sorte ch'era allora
adesso ancora stessa amara storia
mentre campeggia sulla mia colonna
un mio parere scritto sul silenzio
sento il silenzio ascolto il verbo suo
assorbo il fato asprigno che l'avvolge
non vivo quel silenzio come un vuoto
nè come un peso cinto nel suo manto
sono diversi ed uniche persone
ascoltano soltanto il loro cuore
realisti ingenui d'ogni pregiudizio
non pesano soltanto pochi attori
son luci vere sono riflettori
Copyright © riproposta Lorenzo 1.9.10
mercoledì 18 gennaio 2012
Dimmi dov'è ?
Trovasi il ponte in piana degli ulivi
tra il mare azzurro e l'assolata murgia
sotto i suoi archi scorre un torrentello
in tempi d'alluvione sopra altura
torbide acque trascinano quant'altro
tronchi d'ulivi teneri e leggeri
strappati dalla terra con la furia
versati dentro l'impetuosa piena
misti alle zolle fertili dei campi
ancor più lungo il tempo della secca
in quel burrone cresce la gramigna
coprendo il territorio e il litorale
sboccando poi nel mare di levante
ricordo qualche annata turbolenta
gonfiarsi a dismisura quella mena
come si chiama nella lingua agreste
il dimenar di acque tempestose
la siccità per ora placa il vallo
il respiro del tempo per quel ponte
e questo è quanto per gentil domanda
sciogliesi il dubbio e cortesia rimanda
Copyright © Antica stampa Riproposta Lorenzo 3.7.10
martedì 17 gennaio 2012
Focara
Lingue di fuoco accendono la notte
storia del tempo a ricordare evento
sarmenti ch'accatastano sarmenti
fino alla sommità desiderata
tralci di vite secchi da rimonta
di vigne spoglie e rami rampicanti
che già a dicembre odorano di vino
quando quei tralci appesi nel trionfo
diventano montagna da incendiare
e sulla cima s'issa dell'arancio
rametto che profuma tutt'intorno
faville provenienti dall'incendio
frutti pendenti a riscaldar le membra
intirizzite dal veniente inverno
Copyright © Lorenzo 17.1.12
lunedì 16 gennaio 2012
A Mia Madre
E' scritta nel tuo sguardo la mia storia
incanto di nostalgico dolore
e tu m'amasti sempre e m'ami ancora
sento le tue carezze calde e madri
ma per goderti il fato m'ha negato
il tempo dei tuoi baci appassionati
un soffio non durò l'esserci insieme
così io vivo dentro gli occhi tuoi
l'onirica presenza che accarezza
ti guardo e tu mi guardi nella notte
e corro fino a te dove tu sai
e penetrarmi sento quello sguardo
calore che s'infrange nel mio sangue
scheggia nel cuore d'ultimo respiro
Copyright © riproposta Lorenzo 10.5.10
domenica 15 gennaio 2012
Pane
Mani invecchiate e crogiolate al sole
nei campi per raccogliere il frumento
quando l'attrezzo usato era la falce
spicchio di luna un filo per unire
i giovani covoni pronti all'uso
per far farina nei vecchi mulini
e poi pane nel forno della pietra
memoria di fanciullo sempre impressa
levata ardita la notte nel cuore
quando il gallo teneva ancor due ore
lievito madre serbato in scodella
un pugno di farina e calde mani
per preparare forme di quel pane
pronto per fuoco in fare del mattino
eppur se i campi sono aperti a neve
germogli danno il grano che si deve
Copyright © Lorenzo 15.1.12
sabato 14 gennaio 2012
del Verde
S'immerge nel respiro di montagna
quel fiorellino bianco in mezzo al verde
questo il messaggio e petali in candore
sorretti al venticello del cadore
bianco sorriso dopo azzurro alpestre
d'un lago dell'altura ora innevata
ricordo ancora un campo ed un ruscello
e gli alberi di faggio ora fuscelli
con quelle foglie divenute bianche
per manto albino sopra quelle siepi
le tende adesso sono ormai rimosse
poste al sicuro in vincoli del piano
aspettano soltanto calda estate
quando quel fiore tornerà a brillare
Copyright © Lorenzo 14.1.12
venerdì 13 gennaio 2012
« Io non fui originata
ma balzai prepotente
dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione. -
Alda Merini, Testamento »
e tu seduta stavi sulla soglia
ordendo tra le mani i tuoi pensieri
il filo s'intrecciava nella maglia
speranza d'un ritorno ormai vicino
il sogno tuo lontano s'appressava
compagno di quel tramite comune
un punto prima poi tutto in potenza
mentre il cuore pulsava in un sussulto
tornava dall'oceano orientale
dopo gli anni di buio tra le spine
baracche illuminate nella notte
ad aspettare il giorno del risveglio
compreso nell'abbraccio di quell'alba
e prepotenti fummo originati
Copyright © riproposta Lorenzo 15.12.09
giovedì 12 gennaio 2012
Carezza
Si specchiano nell'acque i monti e i fusti
carezza riflettendo il dolce lago
mentre i colori mescolati in fondo
ondeggiano e trapassano i ricordi
d'una leggenda che ravvolge ondina
ninfa bagnata nelle fredde alture
attratta un giorno d'iride gettato
dal mago stolto pronto a castigarla
ed irretirla certo dell'incanto
obliando il bel consulto dell'arpia
mentre d'intorno accesero i colori
d'arcobaleno preso nelle acque
ora il sentiero è popolato in cerchio
e dai balconi l'iride s'accende
Copyright © riproposta Lorenzo 16.8.09
mercoledì 11 gennaio 2012
Incanti [d'anni trenta]
Intorno a me i quadri del mio tempo
frammenti d'una vita secolare
in bianco e nero oppure colorati
ripresi indietro da generazioni
un gruppo di famiglia in un interno
infanti e giovinetti sorridenti
fanno corona a due querce antiche
anime andate ancora qui presenti
a raccontar la storia d'antenati
sguardi severi in alto nella stanza
guardano in basso eppur riconoscenti
d'esser ricordati dai viventi
memori essi dei colori antichi
e dei racconti appresi negli annali
[Endecasillabi in versi sciolti]
Copyright © riproposta Lorenzo 27.6.09
martedì 10 gennaio 2012
Annali
Cambiano solo i nomi degli annali
verbali succedutisi nel tempo
nulla è cambiato quando vidi luce
il semicerchio solo è sempre quello
mutano i segni e i volti di chi siede
su quelle sedie in pelle colorate
a spicchi da formare un bel ventaglio
ed anno nuovo giunge al suo principio
lasciandosi alle spalle gli artifici
di fuochi piroette ed altro ancora
ferite da guarire in tutti i sensi
nel corpo e nello spirito dell'uomo
se non ancora appare da lontano
muro di pietre in cui posare preci
Copyright © Lorenzo 10.1.12
lunedì 9 gennaio 2012
Uomo
Le braccia aperte in uno spazio chiuso
nella miseria d'essere mortale
proteso verso l'universo esteso
questo il mistero d'uomo che s'appella
al suo pensiero eccelso al tempo stesso
stretto in tenaglia in forza d'attrazione
verso i confini e limiti terreni
tanto interessa in lati d'una stanza
e l'elevarsi in alto d'oltre i muri
per traslocare in precategoriale
e chiedere in coscienza il proprio stato
prostrarsi in terra verso il sommo bene
avendo mani e piedi contro il basso
spirito che uragano non travolge
[endecasillabi in versi sciolti]
Copyright © riproposta Lorenzo 26.4.09
domenica 8 gennaio 2012
Ape su fiore
Un calamaio intriso nella storia
d'un prossimo passato in divenire
e leggo ancora in quel che ho conservato
gli ossimori di detti ed i pensieri
d'occulti banditori d'almanacchi
pagare tasse solo coi sorrisi
neanche per idea vuol contanti
mentre il gentile è sempre nell'affanno
i grafi di cartesio vanno in basso
allora vi consiglio la fortuna
non nella carta ancora da grattare
ma nell'incontro con la propria sorte
artefice virtù del suo destino
Copyright © Lorenzo 8.1.12
sabato 7 gennaio 2012
Sogna
Quest'ultima versione è veritiera
siamo l'essenze d'una stessa casa
con mente e cuore all'universo tesi
la sola specie ch'usa la ragione
comunque ognuno può in sua coscienza
mutare il suo pensiero tra gli opposti
nel libero arbitrato della mente
e rifugiarsi solo nel deserto
oppure camminare per le nevi
errando alla ricerca di se stesso
monitorar così la sua presenza
in luoghi differenti per altezza
e meditare sulle alte vette
il cambio per curvare l'esistenza
[endecasillabi in versi sciolti]
Copyright © riproposta Lorenzo 28.3.09
venerdì 6 gennaio 2012
Luce
Vento di tramontana all'orizzonte
folate parallele alla befana
s'adagia lieta ai sogni dei bambini
in mille direzioni proiettiamo
i sogni di fatidico successo
effimero d'un giorno o altro ancora
un anno un lustro poi cosa ci aspetta
speranze vane se non convinciamo
che tutto passa e nulla ci appartiene
e noi siamo gli artefici di vita
i costruttori di valori veri
non respingiamo questi a cose vuote
fissiamo il nostro sguardo verso luce
che illumina le nostre povertà
Copyright © Lorenzo 6.1.12
giovedì 5 gennaio 2012
Raccolta
La cenere nasconde la ricchezza
d'antichi contadini la certezza
nei campi invasi dalla nebbiolina
si raccoglieva l'oro di stagione
tanto ad un tratto il fuoco s'accendeva
fasci di frasche verdi degli ulivi
bruciavano così nel denso fumo
sotto le braci delle drupe un pugno
per riscaldar le membra infreddolite
d'uomini spenti da travaglio duro
qual araba fenice risvegliava
nuovo vigore dal calor del fuoco
aspra fatica in campi degli ulivi
poteva continuare nell'incanto
[Endecasillabi in versi sciolti]
Copyright © riproposta Lorenzo 16.1.09
mercoledì 4 gennaio 2012
Balocchi
S'apre la porta della vecchia grotta
dove una saggia scorre il tempo andato
il tempio dei balocchi dei bambini
ingenui d'una volta s'aspettava
sotto le coltri mentre gli occhi aperti
e orecchie tese al minimo rumore
il dolce appuntamento di befana
riempiti i sacchi da portare a spasso
coi semplici ricordi d'anni verdi
una calzetta colma o poca roba
due zuccherini tinti con colori
secondo le intenzioni di creanza
qualche giochino fatto in cartoncino
due dadi numerati per contare
Copyright © Lorenzo 4.1.12
martedì 3 gennaio 2012
Finestra
In sè racchiusa mentre s'è posata
sulla soglia d'un davanzale schiuso
al mondo dei bei sogni che lontani
sfuggono adesso al tremor d'inverno
sei tu vestita in abito d'estate
devi aspettare il sole di stagione
quando cade in picchiata a mezzogiorno
passo di primavera e ferragosto
mentre la pietra viva della casa
s'impregna nelle fiamme del tuo ardore
e d'altro non m'importa in disincanto
mi basta l'illusione del tuo sguardo
porta il calore d'una stufa a legna
o d'un camino ardente con le braci
Copyright © foto di Romina Dughero versi di Lorenzo 3.1.12
lunedì 2 gennaio 2012
Nuovo orizzonte
Tenue speranza in voce fatta ovatta
è tutto ciò che attende rinnovando
il viaggio nuovo e giorni in divenire
mentre il frastuono e il chiasso gìà lontani
possono soffocare il vero fiato
piegate le tovaglie rosseggianti
si torna ai solitari accadimenti
anche se intorno è accesa l'illusione
mentr'il deserto vede da lontano
l'inganno di ancor facili traguardi
silenzio muto intorno a mille dune
da valicare e sguardo a tutto giro
per non lasciare nulla d'intentato
e intravedere un orizzonte nuovo
Copyright © Lorenzo 1.1.12
domenica 1 gennaio 2012
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