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sabato 13 luglio 2024

Camping Nature della Marina

Vacanze al mare dei contadini


Liberi da ogni impegno di campagna

piccoli proprietari del mio borgo

vanno in vacanza al mare con famiglia


quindici giorni in tutto con i carri

traini stipati con le vettovaglie

vitto per mangiare e balle di paglia


doppio uso giaciglio per dormire

ed il sostentamento per la mula

coi panni delle olive si fa alloggio


usati al mare per fornir le tende

e traini presso il mare sistemati

i panni stesi per formar capanne


prototipo di tende o di roulotte

il ciciuo posto in un angolino

contiene l'acqua per potere bere


acqua di mare invece per cucina

lavarsi e poi tegami da pulire 

con gli indumenti pronti da indossare


alba e tramonto formano giornata

per sveglia e ritirata per la notte

e si dormiva sotto quelle tende


ed anche a mula il bagno nella conca

l'insenatura posta nei paraggi

spostata per far posto a nuovi lidi 


anni cinquanta tutto cambia ancora

per dar lavoro ai disoccupati

s'attivano cantieri per fatica


e sistemando il tratto camping al mare

per contadini è tutto da rifare 


Lorenzo 13.7.24


Fonte: Primo Piano 

La Foto di Franco Minardi è tratta da: 

Bitonto da RISCOPRIRE di Pasquale Fallacara

sabato 11 marzo 2023

Due Cuori !!

Due Cuori !!


All’episodio prendono parte Levi e Jean,

il pikolo della baracca,

mentre si stanno dirigendo velocemente

per mettersi in fila per avere la loro razione di zuppa.


L'undicesimo capitolo di Se questo è un uomo, di Primo Levi, Il canto di Ulisse, è ispirato al ventiseiesimo canto dell'Inferno, in cui viene narrata la vicenda umana di Ulisse, guidato - come Dante e come Levi - dalla sete di sapere: il protagonista cerca di ricordarsi i versi danteschi e di tradurli al Pikolo del Kommando chimico. Levi rivive la chiusa del canto (mentre è in fila per la zuppa) come metafora dell'esperienza che sta scontando nel lager. "- Kraut und Rüben - Si annunzia ufficialmente che la zuppa è di cavoli e rape: - Choux et navets. - Kàposzta és répak. Infin che 'l mar fu sovra noi rinchiuso"

 

Il canto di Ulisse.

 

Chissà come e perché mi è venuto in mente

[...]

Jean è attentissimo,

ed io comincio, lento e accurato:

[...]

  ... "Quando mi apparve una montagna, bruna

Per la distanza, e parvemi alta tanto

Che mai veduta non ne avevo alcuna."

 

(Dante, Inferno, Canto Ventesimosesto vv. 133 e segg.)

 

Sì, sì, “alta tanto”, non “molto alta”,

 [...]

 E le montagne, quando si vedono di lontano…

le montagne…oh Pikolo, Pikolo, di’ qualcosa,

parla, non lasciarmi pensare alle mie montagne,

che comparivano nel bruno della sera

quando tornavo in treno da Milano a Torino!

 [...]

 (Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi,

Torino, 1976, pp. 100 - 103)

 

 E mentre il treno scorre la pianura

quattr'alberi si toccano in contrasto

fermo un istante immagine negli occhi

vedo due cuori e in mezzo le montagne

 

lontane ora distanti dalla vista

e straziano memorie di ragione

ancora il grande ad addolcire il cielo

d'angoscia che s'annidda dentro al petto

 

non torturarmi ancora del passato

vediamo jean d'indurre ora nel porto

la fila disperata per il Quando

e qui verrà il tempo del ritorno

 

sorte segnata a pochi fortunati

i molti invece a rinsecchir quei rami

col fumo di fornaci refrattarie

deserti ardenti d'anime costrette

 

parlami adesso per cambiare in mente

il corso dell'istante che mi prende

adesso il Quando assilla i miei ricordi

in disinganno che mi stringe il petto

 

l'istante il Quando è piccolo frammento

ora c'è il nulla intorno al mio tormento

 

Lorenzo 11.3.23


domenica 31 maggio 2015

Due cuori [Memoria] / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

E mentre il treno scorre la pianura
quattr'alberi si toccano in contrasto
ferma un istante immagine in frescura

vedo due cuori e in mezzo pure il fasto
dei monti ora distanti dalla vista
e straziano memorie per quel tristo

ancora il gran sapore di tal lista
di sangue che mi stinge dentro al petto
non torturarmi ancora fatalista

vediamo jean d'indurre ora al cospetto
la fila disperata per il quando
quando verrà il tempo del rispetto

sorte segnata a qualche venerando
i molti invece a rinsecchir quel ramo
col fumo di fornaci rimandando

deserti ardenti d'anime che bramo
parlami adesso per cambiar in mente
il corso dell'istante che avevamo

adesso il quando buca travolgente
il disinganno che s'annida al cuore
d'istante il quando è piccolo e avvilente

ora c'è il nulla intorno al mio pudore


Copyright © Lorenzo  31.5.15

mercoledì 4 febbraio 2015

Ancora passi / in terza rima

 © Lorenzo


Ancora continuando nei miei passi
mi ritrovai nell'adolescenza
la mente e il cuore posti sopra i sassi

e la mia vita volta a conoscenza
registro superiore si fa leva
a marce mattutine d'ascendenza

all'orizzonte un posto che piaceva
trovato sopra i banchi d'istruzione
terra lontana e il fiume che correva

m'accolse come un figlio in adozione
d'amici cari testimone al tempo
il luogo impresso nella mia affezione

nebbie autunnali brine nottetempo
respiro di nostalgiche memorie
lasciati in loco sempre nel contempo

per suolo avito unione di due storie


Copyright © Lorenzo 4.2.15

venerdì 4 luglio 2014

Memoria

 © Lorenzo

e mentre il fiume corre verso il mare
si ferma per un poco presso casa
d'una ninfa seduta sul costone
che specchia il volto suo e par che dica

di non affaticarvi nel dolore
io sono qui e vivo la mia vita
col cuore rinnovato nell'amore
nella mia casa nuova e luminosa

pei raggi che s'irradiano dal corpo
rimesso come un alito di vento
che spira eterno sopra vostre vite

io non vi lascio e vi giro intorno
baciando i vostri volti uno ad uno
come quelli che ammiro nel futuro



© Lorenzo 4.7.14

lunedì 7 aprile 2014

Scrivo sull'amicizia / sonetto in terza rima

© Lorenzo

Come le foglie miste di stagione
giovani e verdi con le più ingiallite
così in confidenza per ragione

si prendono per mano rattrappite
e silenziose ascoltano i pensieri
bisogno di conforto chè finite

d'ascolto di quei verbi messaggeri
che riscaldano il cuore nel tormento
così il compagno in canti giornalieri

riporta l'armonia al firmamento
oppure inoltre verso l'empatia
vestito dello sguardo e assai contento

mentre si scalda il cuore in sinfonia
colmo d'affetto amico epifania


Copyright © Lorenzo 7.4.14

lunedì 10 febbraio 2014

Cena in congedo

© Lorenzo


"e quella legna secca d'ulivo,
ha il suo suono nel fuoco"

Ge


Se prendo un ramo secco per il fuoco
accendo un rogo ricco per fanova
come accendino a mettere nel mezzo
d'una catasta di quei rami secchi

se poi assumo le radici a stella
pregne di fibre e terra rinforzata
s'alza la fiamma simile alla lingua
che si conferma col peperoncino

scoppietta quella legna fa stelline
tre gatti accanto chiudono il mantello
e con la testa rannicchiata in pancia

mentre si cuoce il sugo di pignatta
con la salsiccia pronta alla polenta
rustica cena con olive al sale



Copyright © Lorenzo 10.2.14

giovedì 6 dicembre 2012

Orizzonte

 Copyright © foto di Francesco Bini

Sogna come se dovessi vivere sempre,

vivi come se dovessi morire oggi.

Oscar Wilde



Binario parallelo che mi porta
ad una verità che mi emoziona
la vita che fu data dall'amore
un verbo che incatena l'esistenza

sfuggendo a quell'ossimoro stampato
di vita o morte fin dai primi albori
tutto s'intreccia tra i due verbi attesi
molecole vaganti in universo

e già la vita nel suo bel cammino
porta alla morte dell'uomo di ieri
e come l'alba porta a vita nuova

così il tramonto cala un vuoto d'aria
e gli orizzonti portano al rinnovo
dei punti fermi abbandonati ieri


Copyright © Lorenzo 3.12.12

lunedì 19 novembre 2012

Cura d'Arte

Copyright ©  foto di francmar

e dopo il dire in versi dell'oriente
m'accingo a rinverdire i verbi miei
di pizzi elaborati per corredo
fatti coi segni d'antica creatura

questo so fare dopo anni di cura
non trascurando ordito di quei mari
e d'isole lontane di levante
i suoni dell'italica poesia

stesi sui fogli al lume di candela
quando l'artefice sommo dei canti
scrisse l'intreccio di cantiche eterne

lasciando eredità perenne incanto
della commedia fatta su misura
per vecchie e nuove di generazioni



Copyright © Lorenzo 19.11.12

sabato 31 marzo 2012

Fiori di primavera

                      Copyright © Grafica di Rosy ogni diritto riservato

Un fiocco rosso
posato sul tuo cuore
un luminare

in segni verticali
dell'oriente estremo


luce soffusa
tra rami giapponesi
ossimori dipinti

nel ponte bianco latte
di neve caricato


dipinto il tuo
pallore pensieroso
e trovo nei

corvini tuoi capelli
parole disegnate


e fioritura
nella chioma tinta
di rosso fuoco

in cresta di ciliegio
bellezza d'esistenza


Copyright © Lorenzo 31.3.12

mercoledì 28 marzo 2012

Di pioggia e terra [Fede di Poesia]

                      Copyright © Grafica di Rosy Ogni diritto riservato

Quell'umore che bagna l'infinito
si stende dalle gote di velluto
per arrivare al flusso della mente
poi scende fino al cuore innamorato

fede d'eterni rivoli di stanze
ruscelli di poetiche stagioni
le mani giunte chiuse nel segreto
scrivono intanto in tinte d'ermetismo

scoprendo in notte il sogno del mattino
versi tastando che ritrovo in senno
frattanto l'alba intreccia i suoi chiarori
in fili d'oro cotonati a lyra

e l'istrumento usato dai poeti
orchestra poesia in melodie
finchè fortuna sfoglia margherita
passando i tasti bianchi dei tepali



Copyright © Grafica di Rosy  Lorenzo 28.3.12

giovedì 22 marzo 2012

Arcobaleno


         Copyright © Grafica di Rosy ogni diritto riservato


Mille pennelli fanno il tuo disegno
colori caldi il sole dell'estate
dei freddi inverni quelle tinte oscure
contrasto delle nevi di montagna

mentre più rosa tinta in primavera
tra i rami in fiore di campagna mia
mandorli bianchi corolle dischiuse
tendono al frutto pronto a solleone

quando le mani esperte dell'agreste
conserveranno i noccìoli in soffitta
e mani calde di massaia amica

d'impasto nei frammenti di reali
pensando appunto al mese di dicembre
corre la mente al tempo del natale


Copyright © Grafica di Rosy . Lorenzo  22.3.12

giovedì 15 marzo 2012

Lettera d'amore

Copyright © Grafica di Rosy ogni diritto riservato


Ho conservato una piccola rosa
tra le righe d'un piccolo frammento
di storia nostra scritta con l'inchiostro
appresa con i tipi d'un romanzo

mi piego con il volto rattristato
con la mestizia dei miei dubbi accesi
per la risposta che tarda a venire
gocce di pianto inarcano la fronte

non cadono ma sono trattenute
dai lacci che mi stringono la mente
chissà domani in maschera di trina

il pianto scenderà per liberarmi
dal dubbio che mi scorre tra le vene
gocce d'incanto rivoli d'amore


Copyright © Lorenzo 15.3.12

lunedì 12 marzo 2012

Inchiostro

                                                              
Copyright © Grafica di Rosy ogni diritto riservato

Senza parole il vento di levante
scaccia la pioggerella marzolina
porta il sereno in scampoli di soffio
scompaginando quei capelli neri

carezze sul tuo viso evanescente
mentre copri le spalle intirizzite
con braccia ricoperte dalla pelle
così farfalle svolazzanti al flusso

si posano sui rami rinsecchiti
e stanno al ceppo come segnalibro
come una volta si stringeva  al tomo

per indicare i verbi sopra scritti
versi in corsivo un vecchio calamaio
nero d'inchiostro intinto col pennino


Copyright © Lorenzo  12.3.12

venerdì 9 marzo 2012

Salita



Ah se almeno potessi
suscitare l'Amore
come pendio sicuro
del Mio Destino

Alda Merini



Da valle al monte è curvo quel pendio
strade ferrate poste per la meta
rivolte indicazioni per inganno
ed occultar così la via maestra

ricordo un tempo quando per usura
il sarto rifaceva il cappottino
girando il lato sfatto nel rovescio
per metterlo al fratello giovinetto

questo il destino amaro d'una volta
con stracci estinti si giocava in strada
e si chiedeva al nonno cento lire

era in salita strada dell'amore
tutta in scalata giudice il destino
quando s'illuminava quel pendio


Copyright © riproposta Lorenzo 31.3.11

lunedì 5 marzo 2012

Margherita


Copyright © Grafica di Rosy ogni diritto riservato

Le foglie di granturco fan corona
al cerchio di tabacco profumato
le dita ad intrecciar un bel quadretto
di margherita pronta per la resa

per volto di fanciulla deliziosa
occhi socchiusi velati dal pianto
bagnati dalla pioggia mentre cade

in rivoli d'angoscia che s'intinge
e si rapprende sotto i raggi d'elio
s'illumina il suo volto vellutato

rasserenato dal calor di stella
mentre il giorno scorre nelle ore
chiarendo la bellezza dei suoi tratti

Copyright © Grafica di Rosy . Lorenzo 5.3.12

venerdì 2 marzo 2012

Il più bello dei mari ..

Copyright © tutti i diritti riservati

Il più bello dei mari ..


Il più bello dei mari è quello
che non navigammo ....

               
                  Nazim Hikmet



Nave solcava mari assai tranquilli
d'un tratto poi i venti di tempesta
troncarono crociera ai naviganti
e quel vascello diventò un'ombra

travolto dal cruciale mutamento
cresciuto come un figlio un po' viziato
tra zucchero filato e patatine
il vortice lo prese giù nel fondo

rinascere potrà solo a volerlo
il capitano può ricominciare
e ricomporre scorta più obbediente

per vivere così placidi giorni
e dire ancora tante cose nuove
solo pensate e non ancora dette


Copyright © riproposta Lorenzo 29.3.09


[Ogni riferimento agli accadimenti
ultimi è puramente casuale,
vista la datazione del sonetto;
La poesia, ispirata dai versi
di N.Hikmet, fu scritta in seguito
alla cancellazione di un sito Joomla
alla fine di un corso scolastico
per webmaster, la cui icona
conservo gelosamente, riproponendola
nella galleria fotografica]

domenica 5 febbraio 2012

Manifesto



Copyright © Foto di Massimo Verrina


Il sogno è l'infinita ombra del Vero.


Giovanni Pascoli



La verità filtrata sul guanciale
quando la notte cala nella stanza
mentre gli occhi si fissano alla volta
bianca e silente scorrono pensieri

e dalla strada un lume di lampione
coperto da batuffolo di ghiaccio
pronto a sgelarsi in cavalluccio bianco
ombra d'un tempo adesso si colora

nei sogni che riprendono il galoppo
ora passanti nella mente aperta
e prepotente affiora il fanciullino

dipinge un acquerello bianco ghiaccio
cavalca i sogni andati e un manifesto
porta l'elenco d'ombre riaffioranti



Copyright © Foto di Massimo Verrina versi di Lorenzo  5.2.12

mercoledì 25 gennaio 2012

Colloquio





Ho acceso un falò
nelle mie notti di luna


Alda Merini


Non s'è mai spento quel falò mia musa
riflessione m'impone mente e cuore
sui segni che lasciasti a testimone
ed in silenzio riverente  guardo

la fiamma in verità tuttora accesa
nel cuore di coloro che in ricordo
soffiano sulle braci ricoperte
cercando invano il velo dell'oblio

nel fuoco ardente della tua memoria
noi sognatori qui ricominciamo
dai versi che s'innalzano perenni

scolpiti in pietra conservata in cuore
noi siamo qui nelle tue notti al lume
della luna che in silloge cantasti


Copyright © Lorenzo 25.3.11