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venerdì 21 aprile 2023

Viale

Viale

Un viale un po' sconnesso l'ho provato

conduce ad una grotta sulla murgia

dove m'ispira il respiro del tempo

che fa poesia in flussi di pensieri


e lì s'acquieta dell'uomo la mente

dove si placa l'ansia nella notte

e porta via nebbie della vita

mentre a orizzonte s'intravede l'onda


della tempesta che s'avventa in ore

della giornata prossima ventura

e quel tratturo strada degli armenti


nell'ora che conduce sulle alture

o di ritorno prima dell'avvento

nel vento della lama ch'attraversa


Lorenzo 21.4.23

venerdì 17 dicembre 2021

Potatori

Ulivo secolare


Ricordo i potatori d'una volta

rami d'ulivo spogli delle drupe,

tagliavano quel più dopo raccolta.


Un'arte sopraffina tramandata

di padre in figlio vecchi contadini,

tagli particolari e correttivi


per lo sviluppo della produzione,

l'estetica di albero d'ulivo

per farlo bello ed ancora più snello.


Scure tagliente con un colpo ad arte,

nella terra cadevano rametti

per dar più frutto a prossima stagione,


e quindi si tagliava senza duolo

per dare vita agli altri rami vivi

che divenivano allor sempre più ricchi. 


Quei rami secchi come fiori morti

venivano legati per la vita,

con altro ramo preso dal mucchietto,


fascine divenivano per fuoco

d'ogni camino posto nelle case

e cucinare un coccio di legumi.


Ceci o fagioli od altro desinare

e pentola con l'acqua da bollire

per pasta fatta in casa da condire


col sugo del ragù di vivandiera,

una  massaia esperta cuciniera.


Lorenzo 17.12.2021

mercoledì 15 dicembre 2021

Di là dal bosco

Cava di bauxite 

 

Dopo il bosco la fertile pianura

posasi sguardo dopo quell'altura

sotto una terra rossa, una miniera


un tempo in uso, simile ad imbuto

la cava di bauxite, roccia madre,

per gli avi in uso a fare pentolame.


Di là da questa altura s'apre valle

di campi coltivati ed una casa, 

la vecchia fattoria d'un massaro,


uno coperto ed uno jazzo aperto,

per pecore avvilite e intirizzite

dal freddo della murgia in questi tempi.


Il latte per casaro ogni mattina,

ricotta fresca e forme canestrate

da conservare in luoghi chiusi al buio.


Quanti orizzonti osservano i miei occhi,

vedo lontano i monti di Lucania

che fanno in appennino una cerniera.


Un cielo cristallino un blù ch'è terso,

confondono il mio sguardo che s'è perso.



Lorenzo 15.12.21


sabato 16 ottobre 2021

Le pietre parlano

Parlano i sassi sui macchiati colli

raccontano le storie dei pastori

di pecore smarrite e transumanze


storia di un luogo un mondo riscoperto

arcano sulle alture e condiviso

e nostalgia mi prende per quel giorno


vissuto riprendendo le parole

in voce messaggera di pensieri

segno dei tempi andati in terra brulla


ritrovo grotte e solchi torrentizi

or arsi con il sole sui sepolcri

fiamma di luce per tribù defunta


e la neviera luccicava in archi 

d'arcobaleno aperto in mille varchi


Lorenzo 16.10.21

mercoledì 2 agosto 2017

Arco antico

Arco antico


Arco d'un tempo in un interno avito
lo specchio d'una pesa basculante
sosta dei carri o di braccianti stanchi
venienti dopo giorno di fatica

da murgia amica e triste forestiera
mandrie ed armenti indotti per i tratti
di sentieri petrosi e assai sconnessi
andirivieni fra regioni attigue

di là dall'arco al margine di roccia
un blocco di granito un paracarro
le croci che si levano al dolore

cortei funesti in sosta di cordoglio
già prima di riprendere la via
fra filari di pianti e di cipressi


Copyright © Lorenzo 2.8.17

lunedì 5 dicembre 2016

In vetro

dolce sapore dal gusto di miele


Promessa mantenuta giusto il tempo
d'accomodare in vetro i dolci frutti
al sole sottomessi nell'estate

sull'albero di fico e sul canestro
schiacciati in giunchi piani fra le dita
per rendere gustosi i semi interni

dolce sapore dal gusto di miele
rimessi in fila nella teglia in forno
foglie d'alloro in mezzo per sapore

come il trionfo per gli antichi eroi
e lentamente a crogiolare al fuoco
per ritirarli poi al punto giusto

nulla è compiuto ancora per serbare
imprigionati in trappola di vetro
a strati e in mezzo nel mieloso seno

si pone una nocciola mezza rosta
in precedente intingolo nel forno
una sull'altra in mezzo al lauro frasco

con pezzi di fondente cioccolato
so che vi giunge un piccolo riflesso
qui ora nel palato in condizione

d'assaporare adesso il liquoroso
intingolo di fichi saporiti
e prima di saldare in sottovuoto

s'innaffia il frutto sotto pioggia d'uva
del più pregiato secco aperitivo
s'avvolge il tutto in domino di miele

poi s'apre in tempo il giorno dei defunti
per onorare gli antenati estinti
e continuare ancora il dì natale


Copyright © Lorenzo 5.10.10

venerdì 18 novembre 2016

Fantasia

viali novembrini


Fantastica parvenza del reale
mentre la nebbia scivola al mattino
attanagliando strade in un'ovatta
lontani sono i sogni dell'estate

quando la sabbia umida s'apprende
d'impronte su battigia nella sera
e il mare cristallino in tavolozza
specchia i colori caldi di stagione

coi fiati ed i sospiri degli amanti
sull'ali dei ricordi mai sopiti
tornano adesso in viali novembrini

laddove foglie cambiano colore
ai piedi assunti d'alberi d'ulivi
gridando la nostalgica visione


Copyright © Lorenzo 17.11.10

lunedì 31 ottobre 2016

Asparagi [sonetto in terza rima]

Asparagi _ Fonte Wikipedia


Asparagi di murgia sono il dopo
epigoni degli idi marzolini
germogli accesi i lumi d'olio è d'uopo

legnosi rampicanti e cristallini
distesi sulla pietra a crogiolarsi
di san martino in giorni novembrini

infine è loro sorte ritrovarsi
principi per un flan lessi per fritti
coi bianchi fiorellini per scaldarsi

con succulenti piatti di risotti
mentr'ora vengo al dunque di terzina
epigoni o discepoli costretti

di marzo o giugno in era che si china
nel tra d'inverno e d'anno la mattina


Copyright © Lorenzo 31.10.16

martedì 25 ottobre 2016

Foglie d'autunno [in terza rima]

Foglie in autunno


Un prato verde e foglie lì cadute
a riposare in arco chiuso in cerchio
le ritroviamo in date convenute

l'evoluzione sempre in uno specchio
un tempo foglie verdi nel profilo
forme di mano da riempire un secchio

specie d'ippocastani in rettifilo
parvenza di castagne nelle foglie
giusto s'addice intreccio in controfilo

ombrello per l'estate che t'accoglie
riposa il pellegrino sotto l'ombra
e lì ritempra le sue antiche doglie

nel riproporre il suo cammino e sgombra
ogni timore al suo destino sembra


Copyright © Lorenzo 25.10.16

sabato 2 aprile 2016

Passaggio a nord ovest / in terza rima

Lampascioni di Lucarelli opera propria  Fonte Wikipedia


I lampascioni crescono tra i sassi
son buoni di natura ed interrati
nascono nella terra schietti e grassi

gustarli fritti o lessi se scavati
tuberi di povertà per desco magro
in murgia sotto l'astro ricercati 

questo il dilemma per chi scansa l'agro
la giusta pena se lo sforzo langue
di là dal duro sasso triste e sacro

s'apre alla vista su quel colle esangue
anfratto buono per viandanti e fidi
per riposare qui le membra esigue

mentr'elio smorza i raggi su quei lidi
un luogo ad imparare un giorno vidi


Copyright © Lorenzo 2.4.16

sabato 12 marzo 2016

Piazza d'un tempo / in terza rima

La stessa antica piazza


In piazza di mattino pensierosi
cercano ansiosi il comprator di braccia
e andare alla fatica speranzosi

di dare un po' di pane alla bisaccia
in fila stanno i prestatori oziosi
voglia del caporale audace faccia

ora qui vaglia agricoli preziosi
per eseguire stessa melodia
suonata il giorno prima coraggiosi

raggiungono la vigna a suon di braccia
arano i solchi lacrimati in brina
trovando il pane che la fame scaccia

mentr'elio scalda già la mia collina
di gocce di sudor fronte fucina


Copyright © foto di stampa Lorenzo 12.3.16

domenica 28 febbraio 2016

Sporta / in terza rima

Lamine di fico


Sporta di giunchi nell'impero antico
serbava in sè richieste di regnanti
a protezione lamine di fico

ora conserva i frutti dei braccianti
pure teneva il soldo per l'amico
ed anche infine lacrime d'oranti

riposti pane e pomo frutto antico
avvolta in panno in tinte luccicanti
come fardello fuori dal suo vico

pane ed olive per luoghi distanti
un sobrio desinare pasta e vino
quando tornava infine tra gli infanti

stringeva il desco amato certosino
con pranzo e cena al caldo del camino


Copyright © Lorenzo 28.2.16

venerdì 26 febbraio 2016

Tratturo / in terza rima

Jazzo murgiano


Rustica via antica transumanza
armenti che ritornano a svernare
dopo stagione in pascolo d'usanza

così testimonianza ricompare
nell'evo giusto e dare l'abbondanza
e tradizioni annose conservare

secondo arcaico senso di mancanza
dimenticando tale insufficienza
tratturo impervio mostra la varianza

a primitive mandrie in confluenza
la sosta nottetempo negli spazi
per affrontare in ore scure assenza

di luce e almeno in questi ameni ospizi
ritemprare le forze negli iazzi


Copyright © Lorenzo 26.2.16

giovedì 25 febbraio 2016

Tratturo



Rustica via antica transumanza
armenti che ritornano a svernare
dopo stagione in pascolo solare
ricompare così testimonianza

nell'evo giusto e creare abbondanza
e tradizioni annose conservare
sicchè l'arcaico senso reintegrare
dimentichi di tale insufficienza

tratturo impervio strada che racconta
il labirinto degli antichi armenti
la sosta nottetempo negli spazi

per evitare in ore scure l'onta
e ritemprare almeno in quei momenti
le forze e i propri sensi negli iazzi


Copyright © Lorenzo 29.10.07

sabato 13 febbraio 2016

il mondo della murgia / in terza rima

di Geppi Simone opera propria. Fonte Wikipedia


In grotta m'inoltrai in lungo raggio
per il cammino d'un sentiero stretto
il cuore sussultava per quel viaggio

silenzio intanto mi stringeva il petto
luce di guida fiaccola per agio
rassicurava in tal tutto il gruppetto

seduto a rilassarsi mentre adagio
spariva quel disagio fino a quando
finiva quel cammino e nel presagio

giungeva alla sua meta camminando
dove in pareti l'eco rispondeva
col desiderio di aprire cercando

la voce mentre il suono non taceva
e goccia un acquerello dipingeva


Copyright © Lorenzo 13.2.16

mercoledì 22 luglio 2015

Funaio / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

Tornare non si può nel tempo andato
inutile speranza nel presente
i sogni del futuro in adeguato

scrigno d'argento chiusi dolcemente
e s'aprirà così nel tempo giusto
quel giorno torna sempre qui aderente

i passi sono sempre nel contesto
indietro non si torna vano sogno
e tengo i piedi in terra luogo angusto

modo di dire sono in controsegno
con i pensieri per condivisione
partendo dal passato del bisogno

la storia del funaio abnegazione
fatica indietro e sguardo d'afflizione

Copyright © Lorenzo 22.7.15

lunedì 20 luglio 2015

Speranza / in terza rima

© dal mio archivio fotografico


Mature rosso fuoco per raccolta
stanno le more in mezzo a quei roveti
pieni di spine capita talvolta

le vie sconnesse colme d'orticheti
e quelle rosa pronte a maturare
ridanno la speranza ai campi lieti

forse chissà il vento di pianura
porta racchiuse delle belle nuove
idea che il sole plachi la calura

sferzata ieri al soffio di fanove
così quel paesaggio verdeggiante
possa riaprirsi come mani nuove

al senso di novella somigliante
aspetto di speranza già abbagliante


Copyright © Lorenzo 20.7.15

venerdì 10 luglio 2015

Poesia / in terza rima

© dal mio archivio fotografico

Ho liberato il fiato della voce
quando qualcuno mi tirò i capelli
a scrivere dei versi portavoce

e non pensavo che giungessi a quelli
rispolverando il mio passato infante
comprendo d'aver fatto d'acquerelli

papiro scritto qui e là appagante
in rime sciolte italici confini
oppure ad orientali somigliante

ora rivedo i ritmi ed i cammini
e d'esperienza mi sovvien credenza
si nasce un giorno per salir scalini

questo si sa fiorisce in ascendenza
come radici infisse in aderenza


Copyright © Lorenzo 10.7.15

domenica 28 giugno 2015

Sporta

© dal mio archivio fotografico

 Si sente autunno estivo sotto pelle
tinta di sole assieme ad aria tersa
ora d'ottobre s'ode il venticello
ma di parlar di brume non è tempo

eppur di cosa si sentiva odore
di piogge sui tratturi della murgia
e già si preparava sporta in giunchi
per porvi dentro i funghi cardoncelli

da mettere sott'olio per l'inverno
oppure da proporre per la mensa
la musica del giorno per famiglia

ora quel cesto vive silenzioso
riposto nella solita cantina
spettando il tempo d'umido di murgia


Copyright ©   riproposta Lorenzo 3.10.11

giovedì 25 giugno 2015

Calesse / in terza rima

© dal mio archivio fotografico 

L'autostrada dei sogni già percorsa
riposti ormai nel libro d'avventure
capitoli sfogliati per risorsa

le profezie di cose future
camini accesi in ovatta di nebbia
goccioline di fumo grigio oscure

al suolo poste barriere antinebbia
di bolidi griffati sulla strada
è meglio ritornare all'era vecchia

calesse antico il raggio che s'aggrada
ma se la bruma induce un passo lento
con gli occhi incapsulati purchè vada

guardano innanzi pur se offuscamento
riduce il moto dell'eterno avvento


Copyright ©  Lorenzo 25.6.15