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mercoledì 12 aprile 2023

Viale degli ulivi !!

Viale degli ulivi !!


"Nessuna storia ha efficacia o

"durerà a lungo se non sentiamo 

"noi stessi che è vera, e che è vera 

"nei nostri riguardi".

                          (John Steinbeck)


In piana degli ulivi

refrain di lunga vita

incanto di visione


mi stringe solo il cuore

a riveder quei luoghi

di vita tanto amata


giammai dimenticata

seduto sul viadotto

d'eccelse conoscenze


pareti paralleli

di pietre poste in luogo

dagli antenati nostri


raccontano la storia

d'antiche transumanze

d'armenti provenienti


dall'appennino attiguo

riposano i pastori

su pietre già segnate


dal tempo fuggon via

per prendere il cammino

per borghi degli ulivi


i pranzi di Pasquetta

in giorno della festa 

dopo Risurrezione


festanti comitive

un rito che rivive


Lorenzo 12.4.23

lunedì 10 aprile 2023

Haiku

Speranza !!

Della Speranza

attesa d'ottimismo

con un sorriso


Lorenzo. 10.4.23

venerdì 7 aprile 2023

Passione !!

Sepolcri !!


Quest'è Venerdì
della Passione
Morte di Gesù

Mistero del Dolore
in Santa Settimana 

Lorenzo 7.4.23

venerdì 31 marzo 2023

Profumo !!

 Profumo


Non dimentico

quando l'anima sente

il lor profumo


pulsione di passione

concerto di colori


Lorenzo 31.3.23

martedì 21 febbraio 2023

Villa in Montagna !!

Villa in Montagna !!


Neve l'affoga

la villa di montagna

verso il monte


rifugio degli Alpini

a valle il carnevale 


Lorenzo 21.2.23

venerdì 18 novembre 2022

Era un Convento ...

 Convento


Ricordo quel Convento Cappuccini,

ricovero d'anziani pensionati,

ero fanciullo e in fila sulla via,


s'andava nelle feste comandate

con la Parrocchia mia seconda casa,

indove alla dottrina s'imparava


l'Amore per fratelli sbbandonati.

Su quella via ancora una fontana,

si racconta d'un figlio assai ingrato,


portò ai Cappuccini il proprio padre

e per stanchezza si fermò alla fonte,

mentre il vecchietto al gesto rammentava


che proprio lì, passati cinquant'anni,

fermò i propri passi con il padre,

destino uguale a quello ora presente,


tatà, il nonno di figliolo ingrato.

Sembra leggenda oppur discernimento,

tant'è che il figlio, in ansia del momento,


cambiò i propri passi verso casa,

al posto del Convento ormai vicino.

Ora torniamo indietro e raccontiamo


la visita dei Vecchi Cappuccini,

ora c'è via proprio dedicata

e lì s'entrava silenziosi, in fila.


S'andava nella sala del convivio,

dei francescani, un tempo, refettorio,

un quadro ovale posto su parete,


d'Ultima Cena la testimonianza.

Contenti quei vecchietti nell'attesa,

richiamo alla memoria i loro nomi.


E portavamo loro dei bei doni,

era Natale, allora si sentiva,

si recitavano anche poesie,


a scuola s'era solito impararle;

ed un giardino in retro del Convento,

nell'orto si coltivano verdure. 


Sto qui a raccontare i tempi andati,

non tornano mai più, ma tanto amati.


Lorenzo 18.11.22

giovedì 20 gennaio 2022

Stella di Natale

Stella di Natale

Un mese quasi al giorno di Natale

cadono foglie dalla rossa stella

sul pavimento ai piedi del vasetto


e la leggenda conta in questo caso

pianta speciale a povera bambina,

offrire non poteva al Salvatore


un dono per mancanze di sostanze,

e l'angelo propose la raccolta

di frasche dalla strada per la chiesa,


l'amore un sentimento dolce in dono,

a quelle frasche i fiori rossi in cambio.

Storia famosa, saga messicana,


nacquero i fiori della notte santa

e conosciamo tutti questa pianta.


Lorenzo 20. 1.22

giovedì 14 febbraio 2019

Posso dirti ?

Tu sei
Infinito

Volo
Ormeggio e
Gioia
La tua
Immagine rimane
Ove campeggia il

Bene, il Bello, il Vero
E canti il
Nostro
E Vostro Amore

mercoledì 8 marzo 2017

Otto Marzo

Otto Marzo


I tuoi capelli donna son di brace
di melograno oppure negramaro
potente connessione in costumanza
energica regina sei austera

d'ogni faccenda assunta onnipresente
se io non erro il rosso è il tuo colore
sei tutor mamma artefice completa
guida sicura per i tuoi rampolli

sian essi figli oppure allievi tuoi
quest'è il disegno e il fato t'accomuna
capace audace dunque sempre attenta

ai sogni giusti d'umili persone
grazie per esserci ora in ogni dove
sempre in salita in ogni istituzione


Copyright © Lorenzo 8.3.10

lunedì 9 gennaio 2017

La via di luce [sonetto in terza rima]

© foto di F. Cervo

Una pista per l'imbiancate ascende
la via del monte risale scalando
scordare a valle i tristi affanni intende

si porta in cima le sue idee lasciando
i disinganni acuti posti in spalla
in vetta l'espressione liberando

aprendo al vento una sacca gialla
per dare al mondo un gioioso scacco
sciatore d'alpinismo non traballa

estremo solca neve fresca un sacco
girandosi e guardando l'orizzonte
si lascia andare giù dopo il bivacco

ponendo dietro millefoglie in fronte
toccate dalle nuvole già pronte

Copyright © Lorenzo 9.1.17

domenica 8 gennaio 2017

La via di luce [in sonetto]

 © foto di F. Cervo

Una pista per l'imbiancate ascende
la via del monte risale scalando
lasciando indietro i tristi affanni a valle
assieme alle sue idee lascia in cima

i disinganni acuti porta in spalla
libera e lieta vetta in espressione
secondo azione ed apre al vento il sacco
per dare al mondo un gioioso scacco

sciatore solitario d'alpinismo
estremo solca neve fresca in alto
girandosi e guardando l'orizzonte

si lascia andare giù per la discesa
lasciando indietro la parete a strati
toccata dalle nuvole d'ovatta


Copyright © Lorenzo 8.1.17

sabato 7 gennaio 2017

La via di luce

© foto di F. Cervo

Vedo una via
sale per le imbiancate
piste del monte
s'inerpica scalando
lasciando indietro i tristi

affanni a valle
assieme alle sue idee
in spalla porta
i disinganni acuti
lasciando sulla cima

libera e lieta
di vita l'espressione
secondo azione
d'aprire al vento il sacco
per dare al mondo scacco

Copyright © Lorenzo 12.9.11

venerdì 6 gennaio 2017

Haiku

Non solo al monte _  Fonte Web


Freddo l'inverno
si copre biancaneve
Epifania

Copyright © Lorenzo 6.1.17

venerdì 25 novembre 2016

/ Ignaro commensale ]

La raccolta delle olive


Cosa conosce ignoto della strada
della fatica immensa sopportata
dai contadini intenti alla raccolta

s'alzano in fretta per scaldare il giorno
per riempire i sacchi delle olive
rimesse a mani nude e infreddolite

gli spasimi nell'anno sopportati
per rimandare indietro quei malanni
insidie grandi tramano le drupe

appese ancora a lance verdeggianti
se vincono i batteri cambia il gusto
muta il sapore in frutto delicato

eppur l'ignaro non conosce il danno
che reca a ricompensa dell'annata
cosa ne sa il commensale ignaro

di scale a pioli o sacchi da comporre
di uomini che scalano le chiome
di donne intente a rovistar le zolle

in terra chine a rompere la schiena
nulla va perso di quei dolci frutti
e ritornare a sera fra le mura

cosa ne sa il commensale ignaro
dell'opera disposta e sopportata
per ricavare l'olio per l'annata


Copyright © Lorenzo 15.10.11

sabato 12 novembre 2016

Anima

i frutti d'oliarole dei miei anni


A ben guardare immagine d'ulivo
il fusto a nodi carico d'anelli
nell'anima del tronco fino a pelle
ritrovo stesse drupe che nel tempo

sono cresciute al salto di stagioni
sole di murgia e sale di marina
soffiati al freddo vento di maestro
quando le spume sopra spire d'onde

pochi passi da questo campicello
anime verdi oppure nero verdi
i frutti d'oliarole dei miei anni

ancora poco per passare i giorni
ai piedi di questi alberi fecondi
e ricordare i riti dell'autunno


Copyright © Lorenzo 13.10.11

venerdì 11 novembre 2016

Acquerello di paesaggio [in terza rima]

muretti a secco pietre per dimore



Un acquerello che d'altura parla
di case un pugno mi ricorda un luogo
che abbracciava i giorni della merla

quando ragazzo molti lustri in giogo
sulle pendici della murgia amica
si concedeva un attimo di svago

alle fatiche di famiglia antica
un buon curato a celebrare messa
nella chiesetta l'omelia in rubrica

tanti vigneti intorno il tempo appressa
raccolto del buon nettare divino
bianco o rosè vitigni di contessa

che danno vino ancora a san martino
una vasca con fontanella in testa
acqua e sapone e legno con gradino

su cui la mano giovane si presta
a sciorinare i panni del sudore
cotti dal sole di giornata in cresta

a faticare terra del fattore
i contadini al segno di confini
muretti a secco pietre per dimore

poste in altezza a ginocchia inclini
e nella fuga un ciuffo di gramigna
che il tempo riponeva per stagioni

come collante fra fessure e vigna
mentre le case narrano le storie
segreti e sacrifici vita asprigna

le nascite d'infanti le aporie
quando da adulti avvinti dai sogni
vanno guardando incanto delle glorie

riposte sotto il cielo da quei segni
la vita scorre al tempo di quel borgo
un filo di cotone coi sostegni

distesi i panni freschi che lì scorgo
adesso è qui miraggio quel sobborgo


Copyright © Lorenzo 11.11.16

giovedì 10 novembre 2016

Acquerello di paesaggio

Gesuino Curreli tecnica mista su faesite 


Un acquerello che d'altura parla
di case un pugno mi ricorda un luogo
che frequentavo il dì di festa antica
quando ragazzo molti lustri indietro

alle pendici della murgia amica
si concedeva un attimo e preghiera
alle fatiche di famiglie care
un buon curato a celebrare messa

nella chiesetta lì posta a presidio
tutti vigneti intorno per raccolto
fattura del buon nettare divino
rosato e bianco o vitigni neri

che danno vino ancora a san martino
una vasca con fontanella in testa
acqua e sapone gratina di legno
su cui la mano della giovinetta

lavava i panni sporchi di sudore
cotti dal sole di giornata afosa
di contadini intenti a faticare
la terra intorno al segno di confini

muretti a secco pietre ben squadrate
e poste come altezza alle ginocchia
e nella fuga un ciuffo di gramigna
che il tempo di stagioni riponeva

come collante fra fessure e muschio
e quelle case narrano le storie
segreti e sacrifici d'ogni giorno
le nascite d'infanti poi scampati

quando da adulti avvinti dai sogni
vanno guardando incanto d'orizzonte
riposto sotto il cielo di quel borgo
dove la vita scorre come un tempo

un filo di cotone attorcigliato
distesi i panni freschi di bucato


Copyright © Lorenzo 10.11.16

mercoledì 9 novembre 2016

Diversamente [in terza rima]

profumo d'un fiore


D'integrazione esempio offre natura
servita in piatto unico esaltato
in letto di colori dell'altura

danno speranza in margine adeguato
a maestri d'opposti in divisione
guerre diatribe conflitto acclamato

guardate e comprendete quest'unione
di foglie a cuore simbolo d'amore
di stelle bianche e rosse in comunione

miste di specie profumo d'un fiore
rami legati a ritmo modulare
un codice genetico cantore

di sfumature tanto da abbagliare
mi sembra la bandiera a ben guardare


Copyright © Lorenzo 9.11.11

martedì 8 novembre 2016

Diversamente

di foglie a cuore ..


D'integrazione esempio offre natura
servita in piatto unico esaltato
in un lettino in soffici colori
danno speranza nella tolleranza

a maestri d'opposti e divisioni
guerre diatribe contrapposizioni
guardate e comprendete quest'unione
di foglie a cuore simbolo d'amore

di stelle bianche e rosse d'ornamento
miste a specie di semplici sorelle
rami legati a ritmo modulare

un codice genetico intrecciato
bianco con rosso e verde in sfumature
a ben guardare sembra la bandiera


Copyright © Lorenzo 17.10.11

lunedì 7 novembre 2016

Ricami d'autunno [in terza rima]

Viti d'autunno


Sono ricami ad angoli nascosti
impressi in punto a giorno nell'ordito
d'attenta tessitrice a tutti i costi

intreccia un ornamento assai gradito
per ritrovare spunta sulla vista
e dare un senso d'arte a vecchio rito

la madre premurosa già conquista
a figlia adolescente ora in ascesa
sogni d'età maggiore già prevista

in mezzo poi ricama nell'attesa
campane addosso a lumi ch'ora attinge
mentre l'autunno trova alla discesa

le viti che al tramonto ridipinge
in un abbraccio d'opera che stringe



Copyright © Lorenzo 7.11.16