
giovedì 19 marzo 2026
Preghiera a San Giuseppe

domenica 8 febbraio 2026
Memoria

Ricordati quando vorrai parlarmi,
io ci sarò.
Allora, ascolta la mia preghiera,
cercami e parlami.
Ma non nel linguaggio delle parole,
nella mente e con il cuore.
Nel silenzio, io Ti ascolterò.
e nel silenzio che vivo
in ogni istante della vita,
mediterò e ricorderò tutto ciò
che hai fatto per me
nella tua esistenza terrena,
di bontà e rettitudine,
dal primo momento
che c'incontrammo.
Lorenzo 8.2.2026
martedì 27 gennaio 2026
Silenzio e Ricordi d'Olocausto, Cara Giuseppina
Giornata della Memoria
C'è un tipo di Silenzio che non è vuoto,
ma è un rifugio; bisogna ascoltarlo per riflettere
e non dimenticare. Sono Memorie che raccontano
la Storia dei tempi passati e i suoi dolori,
nel giorno della Memoria d'Olocausto.
Secondo Apolonio Carvalho Nascimento,
fonte spirituale del Movimento dei Focolari,
ufficialmente Opera di Maria, fondato da Chiara Lubich nel 1943.
Nato come Movimento internazionale di rinnovamento spirituale
e sociale, mira a contribuire all'unità della famiglia umana
secondo il mandato evangelico "Che tutti siano uno" (Gv 17,21)
il silenzio può avvenire in una Preghiera, per Te Mia Carissima,
in un respiro breve o prolungato,
nel RESPIRO DEL TEMPO, ovvero, in una Poesia.
"L'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità
da cui non dovremo mai togliere
il segnalibro della memoria."
(Primo Levi)
Il mondo dei balocchi ormai sommerso
nella cartella un pinocchio rotto
guarda in avanti infante in borderline
e passo dopo passo i sogni persi
ma li mantiene qui per ricordare
in cassaforte posti dopo il guado
cosa l'aspetta adesso solo spine
ed una barca posta sulla riva
con sguardo volto colmo di terrore
in mondo immerso dentro la tragedia
dei campi coltivati dalla morte
ricordi tramandati per memoria
per non dimenticare lo sterminio
anime inermi e occhi nelle fosse
Lorenzo 27.1.24
Riproposta quest'oggi 27.1.2026 per ricordare l'Olocausto
Primo Levi nato a Torino il 31 luglio1919, morto a Torino l'11 aprile 1987 è stato uno scrittore, chimico e partigiano italiano superstite dell'Olocausto, autore di racconti, di un romanzo, di memorie, saggi e poesie. Partigiano antifascista il 13 dicembre 1943 fu arrestato dai fascisti in Valle d'Aosta, inviato in un campo di raccolta a Fossoli e, nel febbraio 1944, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Scampato alla morte nel lager, tornò in Italia e si impegnò a raccontare le atrocità viste e subite dai prigionieri.
La sua opera più famosa è Se questo è un uomo, il resoconto delle proprie esperienze nell'anno vissuto nel campo di concentramento nella Polonia occupata dai nazisti: il libro è considerato un classico della letteratura mondiale. Laureato in chimica, pubblicò il libro Il sistema periodico, una raccolta di racconti principalmente autobiografici, nel quale ogni capitolo ha il nome di un elemento chimico, che svolge un ruolo preciso all'interno della storia; anche in altre sue opere appaiono riferimenti diretti e indiretti a questa scienza.
Fonte Wikipedia
sabato 24 gennaio 2026
Preghiera per Giuseppina
Salmo 130 (129):
De profundis
Undicesimo canto delle salite
Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
Io spero, Signore.
Spera l'anima mia,
attendo la sua parola.
L'anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all'aurora.
Più che le sentinelle l'aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.
Lorenzo 24.1.26
Questa Preghiera la recitava mia Sorella
Teresa, ora abitante a Torino, ultranovantenne,
davanti alla tomba di mia Madre Melina
Deceduta il 22 dicembre del 1956.
E' un Salmo incentrato sulla speranza nella Misericordia Divina.
Una preghiera che recitava a memoria in latino
Salmo 130 (129): De profùndis
Undicesimo canto delle salite
De profùndis clamàvi ad te, Dòmine;
Dòmine, exàudi vocem meam.
Fiant àures tuae intendèntes
in vocem deprecatiònis meae.
Si iniquitàtes observàveris, Dòmine,
Dòmine, quis sustinèbit?
Quia apud te propitiàtio est
et propter legem tuam sustìnui te, Dòmine.
Sustìnuit ànima mea in verbo ejus,
speràvit ànima mea in Dòmino.
A custòdia matutìna usque ad noctem,
speret Ìsraël in Dòmino,
quia apud Dòminum misericòrdia,
et copiòsa apud eum redèmptio.
Et ipse rèdimet Ìsraël
ex òmnibus iniquitàtibus ejus.
