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lunedì 14 novembre 2016

Luce dello Spirito

Immagini d'autunno


Scossa che collega
le mie Vie
scorre dentro e mi dona vita
pensieri s'accavallano
a pensieri
sto meditando
e mi dona pace

ludica ragione
dello Spirito
rilassanti idee
fuori tempo massimo
può sembrare
un gioco
meta - illuminato

spiegazione altra
non è impellente
declino cognitivo
non conosce
anzi l'allena
l'affina eccome
e confessione faccio

sto bene qui con Voi
conosco i Vostri volti
immaginando
dolci sorrisi
e occhi verdi
benessere stimolante
d'una ricerca - azione

senza malignità
nè sorte ria
a buon intenditor
canta il proverbio
antico come il mondo
sani neuroni allora
per sani intenti miei

meditazione allora
tempesta di sinapsi
serenità interiore
depongo il mio pensare
sul Respiro del Tempo
e Voi sapete
cosa dire intendo


Copyright © Lorenzo 1.2.07

giovedì 28 gennaio 2016

Se ... in terza rima



Ecco cosa si cela in disinganno
una cosa lo straccio d'esperienza
uomo ridotto a cosa per tiranno

un marchio sulla pelle in aderenza
d'essere nato avverso ad aguzzino
che stringe i polsi a vincoli inclemenza

eppur guardando l'anima al vicino
noi siamo nati dallo stesso seme
specie che nasce da sguardo divino

d'anime innamorate sempre insieme
in ogni tempo in ogni dimensione
anche se il mare o il monte li contiene

è sempre il raggio luce d'affezione
sole che nasce in questa terra in danno
se l'uomo è stato cosa in afflizione

lo sguardo d'occhi che decide inganno
per simile suo simile in materia
dissimile in pensiero ahìmè d'affanno

il nulla di memorie e di miseria
verdi speranze ancora tramortite
erbe infestanti malerbe in maceria

l'anima indotta per lande sfiorite
quest'è l'uomo che vien ridotto a cosa
l'uomo vissuto cosa ad occhi udite

Se ... la memoria c'insegna qualcosa
non sia più qui adesso l'uomo cosa


Copyright © foto mia Lorenzo  28.1.15

giovedì 26 marzo 2015

Germi d'amore / in terza rima

© Lorenzo

Tre germi per riflettere il pensiero
dono d'amore un albero sul ciglio
di strada d'uomo radicata invero

a terra avita storia d'ogni appiglio
un tocco secco un colpo di pennello
a disegnare i segni di consiglio

un mare aperto nel silenzio or bello
d'ulivo un ramoscello pronto all'uso
ricolmo d'aque azzurre in un ruscello

pensiero che s'invola disilluso
dono d'amata sorte prigioniera
che mi condusse un giorno non precluso

a ricordare i termini dell'era
e rimanere in piedi in una sera


Copyright © Lorenzo 26.3.15

mercoledì 21 gennaio 2015

Veli / in terza rima

© Lorenzo

Sogni

Se un sogno è il tuo sogno, 
quello per cui sei venuto al mondo, 
puoi passare la vita a nasconderlo 
dietro una nuvola di scetticismo, 
ma non riuscirai mai a liberartene. 
Continuerà a mandarti dei segnali disperati, 
come la noia e l'assenza di entusiasmo, 
confidando nella tua ribellione.

Massimo Gramellini


Veli / in terza rima


Io scopro gli occhi tuoi ogni momento
nel tempo nello spazio d'anni mille
sulla tua prece in radica il tormento

hai per corona i tuoi capelli a spille
in treccia scura colta nel tuppetto
splendenti ed immortali le pupille

mentre coperti i veli sul tuo petto
tristezza avvolge il volto tuo sereno
e forse pensi al tempo tuo anzidetto

quando la vita piena nientemeno
donava le carezze del tuo sposo
ora tu sei felice e sei almeno

unita e ricomposta al tuo gioioso
egli è contento d'esserti prezioso

/ ed io continuo il sogno di quell'ora
quando seduta su quel telo teso
stringesti al sole il vestitino allora

e il volto infante d'un fanciullo preso
ai sogni che dovevano accadere
quanta precarietà in quell'inteso

con i sorrisi posti in un braciere
per disperata azione in divenire
tu certo percepivi le preghiere

che a breve si dovevano scolpire
mentr'io chissà pensavo e non capivo
la triste dimensione del soffrire

che morte giunta già negava il privo
segnato per la vita ch'ancor vivo /



Copyright © Lorenzo 21.1.15

doppio sonetto in terza rima

martedì 20 gennaio 2015

Veli

©  Lorenzo

 Sogni

Se un sogno è il tuo sogno, 
quello per cui sei venuto al mondo, 
puoi passare la vita a nasconderlo 
dietro una nuvola di scetticismo, 
ma non riuscirai mai a liberartene. 
Continuerà a mandarti dei segnali disperati, 
come la noia e l'assenza di entusiasmo, 
confidando nella tua ribellione.

Massimo Gramellini 


Io scopro gli occhi tuoi ogni momento
nel tempo nello spazio in ogni dove
sulla tua prece in radica  di noce
hai per corona i tuoi capelli neri

in treccia scura colta nel tuppetto
le tue pupille splendono immortali
mentre sollevo i veli io t'ammiro
tristezza avvolge il volto tuo sereno

forse tu pensi al tempo tuo rubato
quando la vita piena ti doveva
donare le carezze del tuo sposo

ora tu sei felice sei riunita
s'è ricomposto accanto al tuo sacrario
egli è contento d'esserti vicino

/ ed io continuo il sogno di quell'ora
quando seduta su quel telo teso
stringesti al sole il vestitino bianco
e il volto infante d'un fanciullo intento

ai sogni che dovevano accadere
quanta precarietà in quei due volti
senza sorrisi ahimè eppur composti
in disperata azione in divenire

tu certo disegnavi un mondo nuovo
che presto ti doveva capitare
mentr'io chissà pensavo e non capivo

la triste dimensione del progetto
che morte aggiunta mi doveva appunto
segnare per la vita che m'è innanzi /


Copyright © poesia riproposta Lorenzo 4.9.10


il sonetto tra i segni /.../
è stato composto qui e ora 20.1.15

venerdì 20 gennaio 2012

Veli




Apprendo gli occhi tuoi ogni momento
nel tempo nello spazio in ogni dove
sulla tua prece in radica di noce
hai per corona i tuoi capelli neri

in treccia scura colta nel tuppetto
le tue pupille splendono immortali
mentre sollevo i veli io t'ammiro
tristezza avvolge il volto tuo sereno

forse tu pensi al tempo tuo rubato
quando la vita piena ti doveva
donare le carezze del tuo sposo

ora tu sei felice sei riunita
s'è ricomposto accanto al tuo sacrario
egli è contento d'esserti vicino

Copyright © riproposta Lorenzo 4.9.10