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domenica 21 dicembre 2025

Memoria dei Miei Genitori

Memoria dei miei Genitori Melina e Francesco     


Fu donna d'animo nobile e delicato


amò teneramente il suo marito e i 


suoi tre figli, con cui condivise le poche 


gioie e le molte sofferenze della vita


e della sua lunga malattia. Cosciente 


di aver compiuto bene la sua missione


di sposa e di madre cristiana, attese 


la morte, come termine ai suoi dolori


e premio alle sue virtù.


* 22.1.1916  + 22.12.1956


E nell'ottantadue passa il padre,


nel sogno m'indicò la via da fare.


L'elogio più grande fu tutta la sua vita,


di umiltà, di semplicità, di fede, di 


dovere compiuto sommessamente, quasi


segretamente.


* 27.9.1911 - + 21.12.1982              


Riproposta In ricordo dei Miei Genitori

nell'anniversario del loro passaggio 

alla Vita Eterna.


Lorenzo 21.12.2025


sabato 21 dicembre 2024

Memoria

Memoria



 Memoria 


Fu donna d'animo nobile e delicato


amò teneramente il suo marito e i 


suoi tre figli, con cui condivise le poche 


gioie e le molte sofferenze della vita


e della sua lunga malattia. Cosciente 


di aver compiuto bene la sua missione


di sposa e di madre cristiana, attese 


la morte, come termine ai suoi dolori


e premio alle sue virtù.



E nell'ottantadue passa il padre,


nel sogno m'indicò la via da fare.



* 22.1.1916  + 22.12.1956



L'elogio più grande fu tutta la sua vita,


di umiltà, di semplicità, di fede, di 


dovere compiuto sommessamente, quasi


segretamente.



* 27.9.1911 - + 21.12.1982              




Lorenzo 22.12.2023


Riproposta In ricordo dei Miei Genitori

nell'anniversario del loro passaggio 

alla Vita Eterna.


Lorenzo 21.12.2024


venerdì 22 dicembre 2023

Memoria !!

 Memoria


Fu donna d'animo nobile e delicato

amò teneramente il suo marito e i 

suoi tre figli, con cui condivise le poche 

gioie e le molte sofferenze della vita

e della sua lunga malattia. Cosciente 

di aver compiuto bene la sua missione

di sposa e di madre cristiana, attese 

la morte, come termine ai suoi dolori

e premio alle sue virtù.


E nell'ottantadue passa il padre,

nel sogno m'indicò la via da fare.


* 22.1.1916  + 22.12.1956


L'elogio più grande fu tutta la sua vita,

di umiltà, di semplicità, di fede, di 

dovere compiuto sommessamente, quasi

segretamente.


* 27.9.1911 - + 21.12.1982              


Lorenzo 22.12.2023

domenica 3 maggio 2015

Memoria / in terza rima

 © Lorenzo

e tu seduta stavi sulla soglia
ordendo tra le mani i tuoi pensieri
il filo s'intrecciava nella maglia

speranza d'un ritorno ormai di ieri
il sogno tuo lontano s'appressava
compagno di quei tramiti sinceri

un punto prima poi tutto abbracciava
mentre il cuore pulsava in un sussulto
d'oceano orientale ritornava

dopo gli anni di buio nel tumulto
baracche illuminate triste sorte
ad aspettare il giorno dell'indulto

compreso nell'abbraccio di consorte
e prepotenti fummo in roccaforte


Copyright © Lorenzo 3.5.15

sabato 2 maggio 2015

Memoria

© Lorenzo

« Io non fui originata
ma balzai prepotente
dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione. 

Alda Merini, Testamento »


e tu seduta stavi sulla soglia
ordendo tra le mani i tuoi pensieri
il filo s'intrecciava nella maglia
speranza d'un ritorno ormai vicino

il sogno tuo lontano s'appressava
compagno di quel tramite comune
un punto prima poi tutto in potenza
mentre il cuore pulsava in un sussulto

tornava dall'oceano orientale
dopo gli anni di buio tra le spine
baracche illuminate nella notte

ad aspettare il giorno del risveglio
compreso nell'abbraccio di quell'alba
e prepotenti fummo originati


Copyright © riproposta Lorenzo 15.12.09

venerdì 28 febbraio 2014

Il Ricordo



Papà


Ricordo le nostre uscite nei boschi a cercare funghi

Quella volta, ero piccolino, avrò avuto cinque anni,

nel prato ho gridato

“Papà ho trovato un fungo!”

“Ma è buono?”

“Non lo so, vieni a vedere!”


Era un porcino stupendo e di dimensioni ragguardevoli

La gioia sul tuo volto,

I tuoi occhi raggianti,

il tuo sorriso felice e orgoglioso,

il tuo abbraccio amorevole.



Mamma


Quando stanca delle fatiche del giorno

mi mettevi a dormire e

Ti sdraiavi al mio fianco,

Il tuo calore, il tuo respiro

la tua presenza rassicurante



Nel buio della camera

un televisore in bianco e nero.


E il sonno arrivava,

non sempre sereno.


Copyright © Paolo