© Lorenzo
Sono di ieri eguali a quelli d'oggi
fichi fioroni s'aprono in conchiglia
lasciando aperta polpa zuccherina
guai a mangiarne un paio in abbondanza
il tasso s'alza in sangue di glucosio
comunque presto detto di quel frutto
un albero solingo in mezzo ad altri
d'ulivi che festeggiano l'autunno
è d'obbligo tenerlo tra le specie
purchè fuori di vista dalla via
maestra che s'inerpica in tratturo
antica strada e porta alla coltura
segreto presto detto è rivelato
ed ogni giorno il desco è ben servito
fintanto che il buon frutto esaurito
si lascia indietro l'albero sguarnito
niente paura chè fra qualche giorno
rinnova la pietanza in altra specie
piccoli e sodi fichi per formare
le tavole d'inverno e delle feste
così vedonsi i frutti nell'ellissi
proposti giorni orsono in altro giro
al sole crogiolati ed essiccati
e poi scaldati al fuoco del fornello
di pietra refrattaria questa volta
e poi sposati al frutto d'altro frutto
mandorle ristorate al bruno aspetto
per renderle al palato assai croccanti
Copyright © Lorenzo 14.7.13