martedì 23 dicembre 2025

Anime Elette

 Anime Elette


Anime elette al Cielo e Benedette

in Memoria dal popolo di Dio

Voi siete accanto e mi consolate


ho preparato questo Vostro Altare

nella cucina accanto ai Vostri Cari

vi parlavate in un luogo caro

 

quando neì di di festa tutti assieme 

intorno al desco eravamo uniti

Voi siete ormai nella Vita vera


nella Pace ch'avete Voi Beate

dopo tribolazioni in questa terra

ma tutte quante avete dato il segno


vostra presenza e premonizione

Lenuccia Cara tu sei stata prima

a darmi il segno al tuo passaggio al Cielo


le ore sei e dieci in quel mattino

afoso a dire poco era a luglio

erano le tre e Tua Diletta Figlia


dopo le notti e i giorni già vissuti

per consolarti e per benedirti

in ogni istante non abbandonarti


Anima di buona volontà si offrì

ti disse va un po' a riposarti

rimango io stanotte con Lenuccia


Giusi ti venne accanto in piena notte

starti vicino all'ultimo tuo fiato

che avvenne in quell'istante che t'ho detto


ed io intanto m'ero allontanato 

con la promessa d'esserti vicino

e a quell'ora ch'innanzi t'ho accennato


col tuo Spirito  mi lasciasti il segno

un colpo tutto a un tratto cadde in terra

il borsellino con gli attrezzi tutti


delle faccende tutte mattiniere

sapone per la barba per il viso 

e del quant'altro tutto l'occorrente 


d'igiene personale mattutina

rimasi sconcertato e pensieroso

eppure era ben saldo nel suo posto


il borsello con tutto il necessario

pensai senza timore non mi sbaglio

Lenuccia è già passata Oltre la vita


ed infatti mi diede la conferma 

la Tua Figliola Benedetta Figlia

che ora t'ha raggiunta in Paradiso


ero tranquillo nella mia coscienza

per tempo prima il Caro Don Vincenzo

con premura t'offri Conciliazione


dico la verità m'ha dato un segno 

l'Amata Giuseppina mia consorte

di tenerezza e di cambiamenti


mi ha recuperato l'Essenziale

un equilibrio pur restando solo 

per dire io ti sono sempre accanto


la Cara Giuseppina ben ricordi

Lei preparava tutte le pietanze 

il pranzo di Vigilia di Natale


del Venticinque e giorno successivo

Il Santo primo martire onorato

Stefano protomartire dei cristiani


Il pranzo di Vigilia tutto un rito

pettole fritte vuote o con acciughe

le rape lesse oppure le stufate


assieme a Bina ed i nipoti in festa

i panzerotti dischiusi in padella

con massa fatta in casa in olio d'evo


un pomodoro intorno latticini

alici nell'aceto o capitone

rosto sul fuoco con foglie d'alloro


infine si tagliava il panettone

e poi la tombolata per il gioco

per premi su cartelle numerate


ma prima tutt'intorno ad un presepio

per fare Avvento di Gesù Bambino

coi canti del Natale al Bambinello


Germoglio di Iesse e Luce del mondo

Verbo incarnato e l'Emmanuele

il Salvatore atteso e Re di Gloria


Astro nascente per salvezza d'uomo

ch'è nato peccatore a creazione 

quanti ricordi Cara Giuseppina


e con Lucia quante chiaccherate

parlava in maniera indefinita 

Lucì dimmi il soggetto l'ammoniva 


Mamma Lenuccia sempre sorridente

con i suoi anni sempre s'abbelliva

per apparire bella come sempre


il giorno del Natale con Francesca 

compito tuo era pasta al forno

di quella preparata in mattinata

 

mentr'io fuori a preparare al fuoco

salsiccia di cavallo ed agnellino  

con Raffaele che ospitava in casa


s'andava in dimora di Francesca

ormai Mamma Lenuccia  con Lucia

erano nell'Aldilà oltre la vita 


e s'era uniti a tutta la Famiglia

in armonia quanta nostalgia


Lorenzo 23.12.25


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