sabato 19 novembre 2011
Due ruote
fanno d'arredo
a masseria
al compratore grate
il capo dei braccianti
di giornata
che per ricordo
e per ornamento
lì le ha riposte
Quanti ricordi
quante strade fatte
dal giorno che ci fecero
in tre botteghe d'arte
sì
non esagero
dice la più altera
maestro d'ascia
carrettiere
e fabbro
Ricordo questi
a ferrar muli e cavalli
qualche asinello
sempre più paziente
durante il giorno
tra
fuoco fucina e ferri
e nell'attesa
roteavan la coda
oggi invece si fa la fila
a pompa di benzina
E ogni tanto
vestiva le ruote
di traini e calessi
per contratto
un cerchio di fascine
messo in campagna
e il ferro dentro
a dilatar sul fuoco
e prima che il freddo
lo prendesse
un colpo secco
e dentro
il cerchio a raggi
Dolore immenso
pieno di calore
bruciavo per la fitta
mentre il fabbro
batteva il ferro
sui raggi tutt'intorno
ma ero pronta ormai
per trasportare
sacchi di olive
dalla campagna
a un frantoio amico
Ora sono lì a ricordare
i tempi che
non tornano mai più
Copyright © Poesia Riproposta Lorenzo 16.11.06
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